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La rivincita dei secchioni: secondo la scienza chi porta gli occhiali è più intelligente

Clarissa Monti
21 agosto 2018

Che i quattrocchi sembrino più intelligenti è una convinzione tanto radicata da essere divenuta praticamente proverbiale. Sarà perché, oltre ad essere accessorio di moda, gli occhiali sanno regalare quell’immancabile aria da intellettuale che piace tanto anche a chi – con buona pace di miopi e compagnia bella – delle lenti non avrebbe proprio bisogno e ne fa semplicemente un vezzo estetico. Uno status symbol, insomma.

Ma al di là degli stereotipi, parrebbe che nel luogo comune si nasconda anche un fondo di verità: secondo un recente studio condotto dalla University of Edinburgh e pubblicato su “Nature Communications” esiste una correlazione diretta tra intelligenza e difetti visivi.

La ricerca ha analizzato il Dna di più di 300 mila persone di età compresa tra 16 e 102 anni, arrivando alla conclusione che esistono “significative sovrapposizioni genetiche” tra le funzioni cognitive generali misurate attraverso test di intelligenza e alcune variabili legate alla salute. In particolare, le persone più intelligenti sono circa il 30% più inclini ad avere nel proprio Dna quei geni che indicano la necessità di una qualche forma di correzione alla vista.

In altre parole chi porta gli occhiali è in media più sveglio di chi invece ci vede perfettamente. E pur rimanendo una magra consolazione, considerato il limite di dover dipendere costantemente da un accessorio che per quanto di moda diventa per molti praticamente una schiavitù, il vecchio cliché del secchione occhialuto vince.


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