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La Samaritaine: conto alla rovescia per la riapertura a Parigi

Martina D'Amelio
22 Novembre 2019

Un rendering degli interni dei nuovi magazzini La Samaritaine

Dopo 15 anni di stop, il grande magazzino La Samaritaine a Parigi si prepara a riaprire i battenti. In una nuova veste del tutto inedita (e sempre più luxury).

Data e dati
Il complesso, situato tra la Senna e rue de Rivoli, acquistato nel 2001 da Lvmh, alzerà nuovamente le saracinesche ad aprile 2020. La data è ancora da fissare, ma quel che è noto è che ci sono voluti 750 milioni di euro di lavori per renderlo un nuovo polo di attrazione di lusso. E sono 2.400 le persone che lavoreranno nel complesso, più della metà nuove reclute.

Design

L’edificio decorato in stile Art nouveau creato da Frantz Jourdain è stato oggetto di un attento restauro durato circa 30 mesi. Il restyling ha portato alla luce gli affreschi e l’ossatura metallica, che saranno lasciati visibili. I grandi magazzini saranno dotati inoltre di una nuova facciata in vetro su rue de Rivoli, realizzata dall’agenzia giapponese Sanaa. La nuova veste che segna “la rinascita, la resurrezione di questa cattedrale del commercio”, come dichiarato da Bernard Arnault, patron del Gruppo.

La facciata in vetro dei nuovi magazzini

Concept store

Il fulcro del nuovo progetto La Samaritaine sarà lo shop: 20mila metri quadrati, gestiti da Dfs (anche questo sotto l’ala di Lvmh). Un vero e proprio concept store che presenterà una selezione di 600 brand, di cui 40 in esclusiva, tra moda, gioielli e beauty (prevista anche una spa a marchio Dior). Sì, perché le aree home e kids al momento non sono previste: il focus sarà sui settori più di tendenza. “Si tratterà del più grande spazio beauty d’Europa e saranno numerosi i marchi fashion di nicchia. Vogliamo essere un ponte tra avenue Montaigne e il Marais”, ha affermato il direttore di Dfs Europa, Eleonore de Boysson.

Food

Parli di trend, e non puoi non citare il food. La Samaritaine prevede infatti numerosi ristoranti, dai gastronomici sotto la direzione dello chef pluristellato Arnaud Donckele ai punti di ristoro in chiave street food gourmet. E non mancherà un ristorante italiano, l’unico straniero, che aprirà in collaborazione con un partner meneghino. Il nome? Non è stato ancora rivelato. Presente anche il mitico bar Cova, direttamente da via Montenapoleone.

Hôtellerie

L’edificio Art déco si trasformerà anche in un albergo di lusso 5*. Saranno 72, tra camere e suite, ad accogliere gli ospiti sotto l’insegna Cheval blanc. Si tratta del primo hotel della catena ad aprire su un’area urbana. Gli arredi saranno firmati da Peter Marino. Proprio accanto ad esso, sorgeranno anche 96 abitazioni (tra cui un appartamento sul tetto di mille metri quadrati con piscina privata), 15mila metri quadrati di uffici e un asilo nido.