Cultura

La Scala per la prima volta in Kuwait

Benedetta Bossetti
9 Gennaio 2020

È stato un successo il grande debutto che dal 7 al 9 gennaio ha visto per la prima volta Corpo di Ballo del Teatro alla Scala in Kuwait. Un primato, un nuovo capitolo che porta a 42 i Paesi visitati dalle tournée della nostra compagnia più acclamata.

Le rappresentazioni di un classico intramontabile come Giselle si sono svolte presso il National Theatre (1720 posti) dello Sheikh Jaber Al-Ahmed Cultural Centre che ricopre un’area di oltre 236 mila metri quadrati nel centro di Kuwait City: progettato e completato in soli 22 mesi è stato inaugurato nel 2016.

Giselle fa parte del repertorio scaligero con il classico allestimento di Aleksandr Benois, la coreografia di Coralli-Perrot, nella ripresa di Yvette Chauviré, che alla Scala nel 1950 ne curò l’allestimento per la prima volta e che da allora continua e ne conferma il successo. Il tema di questo impareggiabile balletto è quello dell’amore virginale che porta alla pazzia e alla morte; ma la raffinatezza di questa Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta la sua purezza e consegnato la sua fama al mondo e alla storia.

I protagonisti sono stati i nostri fantastici primi ballerini: Nicoletta Manni con Claudio Coviello, Vittoria Valerio con Marco Agostino – nei ruoli rispettivamente di Giselle e Albrecht. Accanto a loro hanno danzato Maria Celeste Losa, Christian Fagetti, Massimo Garon; lo spettacolare passo a due dei contadini è stato eseguito da Vittoria Valerio con Federico Fresi e da Linda Giubelli con Mattia Semperboni. Sul podio lo scoppiettante David Coleman a dirigere la Hungarian State Opera Orchestra.

 

 

Ph Credits: Brescia/Amisano



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