Fitness & Wellness

La sfida del Tai Chi Chuan

Alessio Rinelli
5 ottobre 2012

In Cina, Terra di Mezzo culla di una civiltà millenaria, Tradizione e modernità si trovano in un constante rapporto dialettico di tipo agonistico. Esemplificazione sportiva di tale dimensione culturale è il Tai Chi Chuan, arte marziale di antichissima tradizione e insieme di ampie prospettive future.
Il Tai Chi Chuan è infatti un’antica disciplina fondata sui concetti taoisti di Ying e Yang, l’eterna alleanza degli opposti. Sorto come sistema di autodifesa – Tai Chi Chuan significa letteralmente “suprema arte di combattimento” – mantiene tale natura in numerose scuole, anche se altrove, soprattutto in Occidente è divenuta una forma di ginnastica, ottimo esercizio per il benessere psico-fisico.
La pratica del Tai Chi Chuan, o Taijiquan, consiste fondamentalmente nell’esecuzione di una serie di movimenti lenti e circolari che ricordano una danza silenziosa, ma che in realtà simulano la lotta con un avversario invisibile. Numerosi sono gli stili: Chen, Yang, Sun, Wu, Wod, Hao. Uno solo è invece lo scopo cardine dell’arte marziale: stimolare il libero fluire dell’energia vitale per ristabilire armonia ed equilibrio tra corpo, mente e spirito. “Mens sana in corpore sano” dunque, secondo una saggezza secolare riposta anche negli insegnamenti occidentali. Gli esercizi del Tai Chi Chuan possono raggiungere il loro obiettivo completo soltanto se inseriti in una complessa filosofia di vita, imprescindibile al conseguimento di una serenità insieme materiale e spirituale. Centrali sono dunque una concezione olistica dell’uomo, il sapere del taoismo e il principio “Wu wei”. Quest’ultimo è traducibile in italiano in tanti modi, ma nessuno pienamente soddisfacente: “non agire”, “niente fare”, “lasciar andare”. Tale principio non indica  però un’ inattività, bensì un’ azione compiuta con coscienza: spesso è più difficile non fare e lasciare che le cose seguano il loro corso naturale invece di cercare di cambiarle.
Sistema esistenziale, non certo soltanto sportivo, il Tai Chi offre tuttavia diversi benefici anche a quanti, in particolare occidentali, intendono giovarsene da un punto di vista atletico senza aderire integralmente a tale modello filosofico.
Attraverso la pratica di questa disciplina si raggiunge infatti il rilassamento mentale e si favorisce
la concentrazione, eliminando con efficacia lo stress tipico della caotica modernità. Numerosi altri i benefici:
miglioramento della mobilità articolare, aumento della profondità della respirazione con una conseguente ossigenazione del corpo in maniera ottimale, prevenzione di malattie aumentando la resistenza e
la forza del corpo, prevenzione dell’osteoporosi, aiuto ad alleviare i dolori causati da problemi alla schiena ed alle spalle.
Per vivere anche solo in parte la Cina ed il suo fascino, il Tai Chi Chuan si rivela un tramite appassionante e terapeutico d’eccezione.

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness &  Benessere”
info@alessiorinelli.it