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La Sicilia a Milano in 6 indirizzi da non perdere

Giorgia Giuliano
13 Febbraio 2019

Ai milanesi d’adozione e a quelli DOP ancora non è successo di svoltare l’angolo e ritrovarsi faccia a faccia con un vulcano – l’Etna, per esempio. Eppure anche per lui ci sarebbe posto nella città dell’ossobuco da mangiare a giorni alterni, perché dopotutto ci sono anche i cannoli, gli arancini (come dicono a Catania) o arancine (per far contenti pure i palermitani), lo sfincione e la cassata: e chissà che unendoli tutti come si fa col gioco dei puntini non salti fuori il disegno della bella (e buona) Sicilia.

Milano è un lasciapassare di tradizioni diventate ormai urban ma che restano sempre e comunque riconoscibili. Avere un buon senso dell’orientamento significa stringere tra le mani una panella piuttosto che una bussola e i buongustai lo sanno.

La cucina siciliana non è per i nostalgici. Sono tanti i locali e i ristoranti di rinforzo nella metropoli, indice di un alto gradimento e di un interesse crescente nei confronti dei sapori del Sud. Dai posticini per la prima colazione a quelli da provare a cena, non ci sono dubbi sul fatto che alla pasta con le sarde e alle granite alla mandorla basterebbero anche pochi metri quadri per conquistare il cuore (che in certi casi coincide col palato) delle persone. Il Sud che trasloca al Nord non è più una scommessa né tantomeno è stata mai una novità. La novità vera sta nel fatto che adesso questa è diventata un’esigenza: il gusto isolano arriva anche là dove manca il mare e sembra giocarsela bene accanto ai format internazionali e regionali di cui Milano è forse satura.

Per chi ancora non è stato in Sicilia rimedierà certo quest’estate. Provare uno degli indirizzi che vi proponiamo di seguito è ad ogni modo un buon inizio.

 

SE AVETE UN DOLCE LANGUORINO…

BETTO
Se il locale è preso d’assalto nel weekend ci sarà un motivo. I suoi cannoli – rigorosamente farciti al momento – sono famosi al pari di star hollywoodiane. La cialda è croccante e la ricotta nient’affatto stucchevole; immancabili le gocce di cioccolato o la granella di pistacchio o… entrambe sullo stesso cannolo. Belle e colorate le cassatine monoporzione che fanno di Milano una città un po’ meno grigia. Da provare il duo granita e brioche col tuppo in questo posticino dalla carta da parati vintage che ricrea un’atmosfera bella quanto il suo bancone sempre ben assortito.
Corso di Porta Ticinese, 58

BOTTONE
Perdere un bottone è una gran seccatura. Farne saltare uno commestibile invece è una goduria, specie se ci sono di mezzo i fratelli Alessandro e Alfonso che da qualche anno hanno scelto di diventare dei veri sarti del gusto siciliano esportando a Milano un format come Bottone Cannoli. Per le cialde dei suoi deliziosi dolci utilizza addirittura il Nero d’Avola, proprio come vuole la tradizione; la ricotta è realizzata con il latte delle mucche dei monti Iblei e si può scegliere tra le versioni aromatizzate al cacao, alla nocciola e al pistacchio di Bronte. Che ci crediate o no, tutta la materia prima arriva esclusivamente dalla Sicilia (e in gran parte dalla provincia di Ragusa) e viene poi assemblata davanti ai nostri occhi. Per chi si ritiene un autodidatta, Bottone ha pensato anche al fai da te, con il kit per cannoli espressi completo di sac à poche e gli immancabili bottoncini rossi al cioccolato al latte.
Via Alessandro Volta, 8

 

PER UNA SUPER CENA E UN APERITIVO…

ZAGARA
C’è una prima volta per tutto, anche per parlare siciliano – il che è obbligatorio (e divertente) al ristorante Zagara perché il menu è scritto tutto in dialetto. I siciliani a Milano lo raccomandano e si sa che questo vale più di ogni altra recensione. La cucina è quella della tradizione, una tradizione che fa gola e che fa felici tutti. Cous cous con pesce spada e pinoli, la classica norma – per citare alcuni primi piatti – e tanta pasta fresca. Il pesce da Zagara va mangiato specie perché la sua carne delicata è rafforzata dai sapori e dagli ingredienti mediterranei. Insolita la cotoletta, di calamaro: non aspettatevi alcun osso da spolpare. Immancabile, invece, la parmigiana di melanzane, buona e autentica. I dolci del giorno spaziano dalle cassate ai semifreddi fatti in casa; presenti all’appello of course anche i cannoli.
Via Pirano, 4

CANNATA SICILIAN BAKERY
Da Messina a Milano il salto è…Cannata! Ogni genere di specialità siciliana è esposta come un trofeo al bancone e alle pareti: il pane ha la sua nicchia d’onore. Questo è il posto giusto per un aperitivo di qualità, fin troppo distante dall’immagine dei buffet con pasta fredda e focaccine surgelate. Al contrario qui l’happy hour è davvero uno sfizio e l’accoppiata calice di vino e arancini/e è vincente: entrambi si possono gustare sia bianchi che rossi. È difficile che Tommaso Cannata possa deludere: non resta che scoprire come se la cava al di là dello stretto.
Via Ciro Menotti, Angolo Corso Indipendenza

 

PER STUZZICARE…

SARPI 50
Che ci fa uno street food italiano a chinatown? Sopravvive? No di certo, anzi, a quanto ne sappiamo va a gonfie vele! Anche i cinesi stessi ogni tanto si fanno coraggio e mettono da parte le loro ciotole di riso bianco a favore di quelle palle dorate a puntino che agglomerano riso, piselli e ragù, solo per citare il condimento più classico. E ecco poi pane e panelle, ghiottisime frittelle di ceci e parmigiana. L’angolino della Sicilia è il più gettonato in questo piccolo locale senza coperti e dove tutte le specialità italiane vengono preparate al momento, ogni giorno. Se siete di passaggio non rinunciate allo street food da passeggio!
Via Paolo Sarpi, 50

LA GROTTA
Le scacce scacciafame qui sono ragusane (non ce ne voglia Modica): si tratta di un particolare tipo focaccia dalla sfoglia sottile, chiusa a portafoglio e condita con passata di pomodoro, provola e caciocavallo – solo per nominare la più classica: esiste anche la versione con le melanzane fritte e quella con ricotta e cipolla, la delizia con i cavolfiori e quella con la salsiccia al finocchietto selvatico, tutte una delizia. La scaccia ragusana è quella cosa da mangiare anche ad occhi chiusi, ma servirà tenerli ben aperti per sceglierne una da La Grotta. Ci sono anche le bombe fritte con prosciutto cotto e mozzarella e quelle al forno con la pancetta. Avete mai provato le arancine di pesce? Qui ce ne sono di buonissime, al salmone e al pesce spada. Dal 1984 La Grotta è il punto di riferimento dei ragusani, e dallo scorso anno anche dei ragusani a Milano e non solo.
Via Plinio, 40

 

 

 

 



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