Leggere insieme

La signora degli abissi – Sylvia Earle si racconta

Marina Petruzio
3 dicembre 2017

Sono già più di dieci le storie di donne che da scienziate, a vario titolo, hanno dato un grande contributo alla scienza e reso il mondo a tutti un po’ più visibile e noto. Arricchisce quindi questa collana di Editoriale Scienza dal titolo Donne nella scienza, il racconto affascinante di Sylvia Earle, oceanografa statunitense, con un libro, godibilissimo a tutte le età, dal titolo La signora degli abissi, Sylvia Earle si racconta. Bello nelle parole di Chiara Carminati e nelle illustrazioni  di Mariachiara Di Giorgio.

Vengo spesso chiamata a parlare in nome degli oceani, come se fossi la loro portavoce. Non mi stancherò mai di farlo. Oggi ottantunenne, Sylvia Earle continua a battersi per loro, per far capire alle persone di tutto il pianeta che la vita dipende dal benessere degli oceani e che senza di loro nulla sarebbe possibile. Cosa deve essere per una persona che, in anni di poca o rozza tecnologia, per pura curiosità, per la gioia di sapere e conoscere, si è immersa sino a 400 metri di profondità, che ha nuotato con le balene! Cosa deve essere vedere i ghiacci che si ritirano, la moria dei mammiferi marini e dei grandi pesci, lo sparire delle barriere coralline? Niente blu, niente verde. Il suo monito al mondo, quasi uno slogan.

Affascinante la sua storia. Chiara Carminati la tratteggia sin dall’infanzia, quando viveva in una fattoria con genitori amorevoli e poco preoccupati di mani sporche, salamandre o lunghe immersioni nello stagno dietro casa. Un’infanzia all’aria aperta fitta di raccolte e osservazioni di giorno, e di notti passate a leggere l’enciclopedia per verificare le proprio scoperte personali e sapere sempre di più per un inesauribile desiderio di conoscere. Scoprire di giorno e poi verificare e andare un po’ oltre di notte. Sotto le coperte con una vecchia torcia per non disturbare i fratelli che dormivano, anche se poi un giorno uno di loro… Perchè Sylvia si gonfia quando dorme?…Ogni tanto mi sveglio durante la notte e vedo le sue coperte alte così, a forma di montagna. Mangia troppo a cena?

Se vi sdraiate su un prato, concentrandovi su tutti i piccoli rumori e movimenti che vi circondano, e rimanete lì immobili come una pietra senza spostarvi neppure quando una zanzara o una formica vi camminano sul braccio, vi renderete conto di trovarvi in mezzo a una folla di creature indaffarate in attività curiose e affascinanti. I suoni del verde.

Potevo sentire i tantissimi piccoli suoni che esistono sott’acqua: lo scricchiolio dei denti di un pesce pagliaccio sul corallo, gli scatti dei gamberetti, il grugnito gutturale della cernia, il chiacchiericcio dei pesci scoiattolo…quando si dice “muto come un pesce”si commette un grande errore. I suoni del blu, sino al canto delle balene. La paziente ricerca dell’origine di quel suono prima e poi la scoperta che non son le femmine ad emetterlo e, ancora, essere osservata da una di loro, da vicino, da troppo vicino, forse…il suo occhio grande come una mano e infine riconoscersi, aspettarsi e nuotare con loro, nuotare con le balene!! In uno dei passi più affascinanti del libro.

Una vita spesa a osservare, raccogliere, analizzare. A saper guardare. A catalogare e nominare quanto di nuovo e mai scoperto prima il mondo, sopra ma soprattutto sotto, offre e offrirà a chi vorrà continuare a sapere e conoscere. Perché la conoscenza è amore, e l’amore è prima di tutto rispetto.

 

La signora degli abissi
Sylvia Earle si racconta
testo Chiara Carminati
illustrazioni Mariachiara Di Giorgio
collana Donne nella scienza
edito editoriale scienza
euro 12,90
eta di lettura dai 7 anni per tutti


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