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La sostenibile leggerezza del poliuretano espanso flessibile

staff
9 marzo 2013


Nel 1941 Otto Bayer definì la plastica del futuro: il poliuretano, una miscela colloide (schiuma) dalle straordinarie e molteplici prestazioni. Oggi il poliuretano espanso rappresenta un traguardo per la produzione industriale, in particolare per quella seriale. La miscela, di origine minerale o vegetale, vanta qualità fisio-meccaniche più uniche che rare essendo l’unico principio chimico declinabile nelle più diverse espressioni.
Prodotto sia rigido che flessibile, di taglio rettilineo, sagomato, scavato, bugnato oppure trasfigurato in fasce e rotoli, oltre che adattarsi perfettamente alle forme, mantiene la capacità di assorbire vibrazioni ed energia, ottimo quindi per soluzioni di isolamento termico ed acustico. Le sue possibilità di lavorazione sono infinite: flessibilità, versatilità, convenienza ed affidabilità negli impieghi stanno facendo di questo prodotto una delle soluzioni maggiormente competitive sul mercato.
Con “sMateria”, da poco conclusasi, la Triennale di Milano ha dedicato un percorso espositivo alle sue proprietà: un labirinto di forme e volumi entro i quali il visitatore è invitato ad esplorare le anime del poliuretano espanso flessibile.

Nonostante sia facilmente reperibile e molto economico, il poliuretano si caratterizza per sicurezza, persistenza, comfort e garantisce l’opportunità di assemblare, decostruire e riciclare materiali di vario genere. La leggerezza e la morbidezza, visive e strutturali, di questo polimero incredibilmente efficiente e pulito trovano impiego nel settore dell’arredamento e del design, nella produzione di rivestimenti, biancheria per la casa, cuscini e materassi, generando prodotti anallergici, antibatterici, traspiranti, ortopedici e, soprattutto, ecologici.
Nel 1967 la Bayer realizzò per prima un’auto sperimentale con inserti di poliuretano espanso interposti nella carrozzeria portante: si tratta di poliuretano rigido espanso, utilizzato nell’industria automobilistica, nel settore delle costruzioni e dell’industria del mobile.

Sedute, imbottiti, complementi, architettura e impianti, imballaggi, medicale, ma anche trasporti, infanzia, sport e moda. La poliedricità del poliuretano ha attratto Sylvio Giardina, stilista eclettico e innovativo, che portò per primo in passerella le ricchezze di espressione donate dalla facilità di adattamento, dalla maneggevolezza, dalla resistenza e dall’elasticità del materiale all’AltaRoma, nel 2011. Cristiano Burani fu fascinato invece dalla semplicità di modellare i tessuti a proprio piacimento, dando vita ad abiti plastici dagli effetti volumetrici degni quasi di una progettazione edilizia. Sostenibile, ovviamente.

Lucia Marelli

Per saperne di più:
IESTA – Istituto Europeo Studi Tecnologie Avanzate e Politecnico di Milano www.istitutoeuropeosta.it
ANPE – Associazione Nazionale Poliuretano Espanso, operante in Italia dal 1988. www.poliuretano.it
it.materialconnexion.com
www.poliuretano-e.it


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