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La tradizione vola verso il futuro in casa Caporiccio

Beatrice Trinci
25 Febbraio 2020

Angelo e Massimiliano Caporiccio

Indossare un bel vestito è come svegliarsi con un buon caffè: un piacere che scalda il cuore. Così si descrive Caporiccio, marchio profondamente italiano, da settant’anni sinonimo di abbigliamento classico, pensato per uomini e donne che vogliono sentirsi eleganti in ogni momento della giornata. Una passione sartoriale che nasce dalle mani esperte di mamma Maria e papà Pietro, per poi passare ai fratelli Angelo e Massimiliano: «Angelo e io siamo cresciuti dentro l’azienda, come usava in quegli anni – ci racconta – Se da piccoli, dopo la scuola, eravamo costretti a raggiungere i nostri genitori, con il passare del tempo il loro mestiere ci ha conquistati a tal punto da scegliere di seguirne i binari. Io come direttore marketing e sviluppo, Angelo nell’ufficio stile».

Oggi Caporiccio conta 60 monomarca su territorio nazionale e un affezionato esercito di clienti che s’identifica con i valori della griffe, che nel guardaroba si traduce in tagli sapienti, tessuti ricercati e minuziosa cura dei dettagli. Una sartorialità distinta, che sa conquistare anche Millennials e Generazione Z: «In pieno stile 4.0, arriviamo ai giovani attraverso i social network, proponendo loro scatti urban style che rispecchiano i total look più contemporanei, perfetti per il lavoro e il tempo libero. Una comunicazione dinamica e diretta, fatta anche d’influencer capaci di raggiungere consumatori di ogni età e in ogni angolo d’Italia».

Una moda, quella della seconda generazione Caporiccio, che sa come muoversi nella direzione dell’etica fashion: «Per noi sostenibilità, oltre a qualità e longevità del prodotto, significa ridurre ai minimi termini l’impatto ambientale all’interno dei nostri store. Come? Abolendo l’uso della plastica e sostituendo il cartone impiegato nel confezionamento delle camicie con la schiuma memory, che è riciclabile e riutilizzabile. Il nostro obiettivo è arrecare meno danni possibili al Pianeta che ci accoglie».

E nel futuro dell’azienda? Passione, duro lavoro e forza di volontà. Parola di Massimiliano: «Ogni giorno ci impegniamo nella ricerca di nuove leve che possano tenere alta la bandiera Caporiccio, ma con non poche difficoltà. Vediamo giovani spaventati dalla fatica e dalla frenesia di questo settore, dove è necessario lottare e sgomitare per conquistarsi un piccolo spazio. La nostra speranza è di trovare ragazzi che abbiano voglia di fare, di faticare e di riscoprire l’artigianalità. L’Italia ha tanto da offrire. Dobbiamo solo ricordarcelo».