Leggere insieme

La volpe e il Tomte

Marina Petruzio
2 dicembre 2018

Con l’allegria delle tradizionali luci di Natale, centinaia di stelline brillano tra i rami spogli di un grande albero in una notte fredda e nevosa. È la cover di La Volpe e il Tomte poetico e famigliare racconto scritto da Astrid Lindgren nell’ormai lontano 1965 e che, con le illustrazioni di Eva Eriksson, Il Gioco di Leggere editore porta in libreria in questo periodo, per molti bambini, carico di attesa.

Ispirandosi liberamente a una poesia di Karl-Eriksson Forsslund, Astrid Lindgren porta nelle case dei bambini di tutto il mondo la figura dello gnomo custode: il Tomte, personaggio tanto amato della tradizione scandinava a cui già anche noi avevamo avuto modo di affezionarci nel racconto precedente, Mentre tutti dormono, ambientato sempre in una bella notte stellata e carica di neve, in attesa forse del Natale, con un forte messaggio sul significato di fratellanza e accudimento.

Lo stesso clima che si ritrova qui, ai piedi di quell’albero illuminato da mille lucine a forma di stella dove un Tomte, il piccolo gnomo guardiano, porge a una fulva volpe dal muso a punta, un cucchiaio di legno ricolmo di una calda, morbida, dolce zuppa di avena. Come siano arrivati i due a condividere quella zuppa – che per tradizione viene lasciata ogni sera dai bambini nei pressi della fattoria, dono a quello gnomo che mai hanno visto e mai vedranno ma che loro sanno esserci, che desiderano con tutte le loro forze che ci sia, che veglia su di loro, sulla casa e su tutti gli abitanti della fattoria, bipedi o quadrupedi, che siano eretti o razzolanti, in modo assolutamente indifferente e democratico – è presto detto.

Mickel la volpe vive nel bosco che in questo periodo dell’anno è reso particolarmente soffice, bianco e assolutamente carente di cibo dalla neve. Così Mickel la sera esce dalla tana e facendosi compagnia, coraggio e sostenendosi con la propria voce e il proprio pensiero – Shhhh, Mickel, non farti sentire… – scende sino al limitare della fattoria e anche oltre. Là cibo sicuramente ne troverà, gli umani di certo non baderanno a lui la notte di Natale e i bambini ancora di meno intenti come sono a giocare tutti i minuti a loro disposizione, intensamente, prima dell’ora che li vedrà a letto, felici e soddisfatti.

Ma se i bambini non sanno che volpe e Tomte sono là fuori, il Tomte non ignora affatto la furba volpe, non come le mucche dormiglione che neppure si accorgono del suo passaggio , non come i topolini che ancora svegli vorrebbero giocarci e la invitano a prenderli, non come le sciocche galline che si lasciano sorprendere. No. Il Tomte a piccoli passi la segue. Lui sa che una volpe può avere tanta fame, ma nulla e nessuno può osare sulla fattoria, non sino a che ci sarà lui a custodirla. Così, al posto di una succulenta e grassoccia gallina, e magari una per sera, il Tomte la invita ad acquattarsi con lui, ad attendere che i bimbi lascino la ciotola ricolma di fumante zuppa, un biscotto di zenzero e un messaggio affettuoso per invitarla a dividerla con lui, anche tutte le sere, ma tu prometti di lasciare in pace le nostre galline!

E questa è la storia di come un Tomte della fattoria e una volpe rossa durante le notti del freddo inverno del nord si dividono la zuppa d’avena.

Di facile lettura, con dialoghi che sono pensieri tra la volpe e il Tomte, o tra il sè e sè della volpe o il sè e sè del Tomte, con l’incanto della poesia di chi sa parlare anche senza farlo,  con illustrazioni che raccontano ciò che la voce narra, di pari passo, “La Volpe e il Tomte” è sicuramente l’albo di questo Natale che riporta al calore dell’avere qualcuno che si occupa di noi, al significato dell’amicizia, del dono e della condivisione.

 

 

La volpe e il Tomte
di Astrid Lindgren con le illustrazioni di Eva Eriksson
tradotto Roberta Colonna Dahlman
edito Il gioco di leggere
euro 16
età di lettura: per tutti

 


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