Arte

Labirinti del cuore: a Roma la pittura del Cinquecento regala emozioni

Elisa Monetti
2 settembre 2017

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma è una mostra in due sedi, Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo, nella capitale fino al 17 settembre, tutta votata ad esplorare l’affascinante groviglio del sentimento umano.

Dipinti, sculture, manoscritti e molto altro sono i sublimi mezzi per un’esperienza profondamente introspettiva, un viaggio intenso attraverso le emozioni, gli amori, le paure: tutto ciò che rende umani gli esseri umani.

Esiste un momento il cui il colore rosso sulla punta del pennello diventa il battito vivo dell’emozione sulle guance di una fanciulla il giorno delle nozze. Un momento il cui il bianco, dalla tavolozza, diventa il riflesso di una lacrima che vuol dire addio. Un momento in cui un ombra sulla fronde, banale nella sua microscopica esistenza, diventa la presa di coscienza di un tradimento.

Ed è di queste metamorfosi di colori in emozioni, attuali fintanto che ci sarà vita su questo pianeta, che parlerà la mostra.

La prima sezione, a Palazzo Venezia, si concentra sull’opera di Giorgione. Fiore all’occhiello, ad aprire l’esposizione, uno dei capolavori dell’artista cinquecentesco, I due amici, una rivoluzione in termini di ritrattistica: una delle prime opere in cui protagonisti non sono i due uomini raffigurati, ma il sentimento che li lega. Da qui prende il via tutta la riflessione sull’amore e i sentimenti quali nuovo oggetto d’arte, dalla fortunata poesia del Petrarca al neoplatonismo.

A Castel Sant’Angelo, negli appartamenti papali, voci di questi sentimenti saranno numerosi celebri maestri del Cinquecento: Tiziano, Tintoretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci, Bernardino Licinio e il fratello Arrigo. In questa sezione l’amore non si limiterà ad essere solo immagine ma anche parola e suono: dai volumi di poesie alle teorizzazioni sull’argomento,  passando per canzoni, musiche e madrigali.

Una mostra che non può lasciare indifferenti e che, attraverso i grandi maestri del passato, espone al grande pubblico l’uomo di ieri, di oggi e di domani, mostrando ciascuno di noi nel suo profilo migliore: quello di essere umano capace d’emozione.

 

 

Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma
23 giugno – 17 settembre
Palazzo Venezia – Piazza San Marco 49
Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello 50
Orari:
Palazzo Venezia: martedì-domenica 8:30 – 19:30
Castel Sant’Angelo: lunedì-domenica 9:00 – 19:30


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