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Lacoste punta su altri animali (oltre al coccodrillo)

Martina D'Amelio
12 marzo 2018

Lacoste accantona per un attimo il suo celebre coccodrillo e punta l’attenzione su altri animali in via d’estinzione con il progetto Save our Species, presentato insieme alla collezione autunno-inverno 2018/2019 durante la settimana della moda di Parigi.

Il logo che da sempre simboleggia il coraggio e la tenacia del campione di tennis francese René Lacoste – che fu soprannominato nel 1927 proprio “coccodrillo”- oggi non perde di significato ma cambia veste per supportare la partnership SOS – Save Our Species dell’IUCN, l’Unione internazionale per la conservazione della natura che aiuta a combattere da oltre 70 anni la crisi dell’estinzione sostenendo le specie più minacciate al mondo e contribuendo a garantirne la sopravvivenza a lungo termine.

Il rinoceronte di Giava, la tigre di Sumatra, l’iguana di Anegada, il condor della California, il gibbone di Cao-Vit, il kakapo, il lepilemure settentrionale, la tartaruga rugosa birmana, il saola e la vaquita sono gli amici animali che sostituiscono il coccodrillo sulle polo della Maison in edizione limitata. Ogni capo è prodotto in un numero pari a quello delle dimensioni stimate in natura di ciascuna specie rara. La più preziosa da indossare (e salvaguardare)? La vaquita, il più piccolo cetaceo al mondo, in soli 30 esemplari.

Una capsule collection speciale a sostegno di una buona causa: acquistando una polo, è possibile aiutare concretamente IUCN e Lacoste nella lotta per la conservazione della fauna selvatica in tutto il mondo. Tutto il ricavato infatti è devoluto all’associazione. Il coccodrillo può attendere.

 

Sfoglia la gallery per scoprire tutte le polo Lacoste x Save our Species:


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