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Lady Diana, 15 itinerari della principessa di Galles

Silvia Ragni
25 settembre 2017

Sono trascorsi esattamente 20 anni da quando un tragico incidente d’auto, a Parigi, stroncò la vita di Lady Diana Spencer. Ma l’episodio non ha segnato un vero e proprio punto finale nell’esistenza della “Principessa triste”: amatissima dal popolo, icona mondiale, da allora Diana si è tramutata in una figura immortale e mitica.

Sono incalcolabili i tributi che ne omaggiano il ricordo, rendendo il suo inconfondibile sorriso più che mai vivo nell’immaginario collettivo; tra essi, il libro della giornalista, scrittrice e “royal blogger” Marina Minelli merita un particolare risalto.  Il sottotitolo di “Sulle tracce di Lady Diana”, ovvero “15 itinerari a Londra e dintorni nei luoghi della principessa di Galles”, la dice lunga: concepito come un’originalissima guida turistica, il volume traccia una mappa della Londra segreta di Lady D. Percorsi, mete preferite, località chiave della sua esistenza vengono delineati con scrupolosa accuratezza ed arricchiti da spunti rivolti a coloro che intendano visitarli. Gli aneddoti e le storie poco note inerenti alla Principessa di Galles si snodano lungo tutto il libro, ricostruendo i tasselli del suo puzzle biografico in modo inedito ed osservandolo da un’altrettanto inedita prospettiva.

Nata nel Norfolk, Diana si trasferisce a Londra poco prima di compiere 18 anni ed è nella capitale inglese che si dirama gran parte della sua “topografia” personale: al coté glamourous dei locali esclusivi, degli atelier degli stilisti “in”, delle boutique che adorava si contrappongono le solenni atmosfere di palazzi-simbolo della sua vita ufficiale come Clarence House, dove trascorre la vigilia del fidanzamento – e poi delle nozze – in una solitudine totale. L’edificio, allora residenza della Regina Madre, mantiene intatta la sua suggestività ed è aperto per circa un mese ogni estate.

La cattedrale di Saint Paul rievoca invece l’immagine della Diana sposa, il vento a scompigliarle il velo e l’abito candido impreziosito da un maxi strascico. Ma la storia d’amore tra Diana e il Principe Carlo, i cui sviluppi ricordano quasi quelli di un dramma shakespeariano, non ha come scenario unicamente la metropoli. Le sue tappe decisive sono immerse anche nel verde dell’Inghilterra rurale, tra magnifici paesaggi campestri e una natura incontaminata: una menzione speciale merita la villa del Norfolk in cui Diana trascorre la sua infanzia, splendido edificio edoardiano che, con il nome di Park House, è oggi un country house hotel specificamente attrezzato per i disabili. È sempre nella rigogliosa campagna inglese che Lady D parla con Carlo per la prima volta, mentre la loro luna di miele avrà inizio a Broadlands, una magnifica casa signorile nell’Hampshire. Highgrove, la dimora che il Principe Carlo possiede nel Gloucestershire, si rivela invece il teatro di avvenimenti spiacevoli. Nonostante la cornice idilliaca, infatti, il matrimonio della coppia reale arriva definitivamente al capolinea. Questo luogo, il cui giardino è aperto al pubblico così come tutte le residenze campestri menzionate, non rientra tra i preferiti di Diana: la vicinanza al domicilio di Camilla Parker Bowles rappresenta una preoccupante insidia.

Oltre alle mete associate alla vita della Principessa, il libro cita i numerosi memoriali londinesi realizzati in suo onore, come la fontana e il parco giochi Princess of Wales’ Memorial Playground situati nei Kensington Gardens. L’ essenza di Diana ci viene restituita, inoltre, dalle preziose testimonianze custodite nel museo di Kensington Palace, poco lontano dagli appartamenti in cui alloggiò dal 1982. “Sulle tracce di Lady Diana” sarà disponibile a fine Settembre su Amazon KDP e in versione cartacea per le edizioni AltezzaReale.com, un nome che ricalca quello del blog dell’autrice del libro: Marina Minelli, grande esperta di famiglie reali, è ormai una veterana delle pubblicazioni che si occupano di teste coronate. La guida sugli itinerari della Principessa di Galles è arricchita da 15 cartine, da molteplici suggerimenti e dritte sulle mete visitabili nei paraggi dei “luoghi di Diana” e include, in più, una grande quantità di info relative a dove mangiare, dove dormire e ai trasporti: un vero libro principesco, non c’è che dire!

 


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