Cinema

L’anima dei Griffin nel film Ted

Giorgio Raulli
12 ottobre 2012

Il creatore de “I Griffin”, Seth MacFarlane, è finalmente arrivato sul grande schermo con un lungometraggio live-action prodotto dalla sua Fuzzy Door e da Universal.La trama si sviluppa in modo parecchio stereotipato: John Bennett (Mark Walhberg), il quale da bambino aveva desiderato che il suo orsacchiotto prendesse vita, abita ancora dopo 35 anni con Ted (doppiato da MacFarlane), suo migliore amico in tutto e per tutto, benchè non vada d’accordo con la sua ragazza Lori Collins (Mila Kunis). Ted è infatti un tipo sboccato, sessuomane e drogato, colpevole di causare non pochi problemi a John. Lori alla fine lo costringe a scegliere se diventare un “adulto”, abbandonando l’orsetto al suo destino, o rinunciare per sempre a lei.

Non mancheranno però dei colpi di scena, e considerato il particolare stile di mise-en-scène  di questa pellicola, si può dire che Seth MacFarlane sia riuscito a costruire qualcosa di nuovo, nel pieno rispetto del suo stile irriverente e caustico. Spesso si ha l’impressione di stare a guardare un episodio de “I Griffin”, sia per i temi che per la modalità con cui sono trattati; l’unica differenza è che qui abbiamo attori in carne ed ossa e un orsacchiotto in computer grafica. Infatti chi ha lavorato in questo film è da ormai più di dieci anni compagno d’avventura di MacFarlane dietro le follie della famiglia Griffin: dagli sceneggiatori Alec Sulkin e Wellesley Wild, alla maggior parte del cast, tra cui Mila Kunis (voce di Meg Griffin), Patrick Warburton (doppiatore del paraplegico Joe Swanson), Jessica Barth, John Viener, Alex Borstein (Lois Griffin) e Ralph Garman.

Altro segno distintivo del fatto che questo film è figlio della fortunata serie della FOX, è la presenza di guest star che pur interpretando se stesse, stravolgono la loro immagine pubblica (in “Ted” troviamo Sam J. Jones, Norah Jones, Tom Skerritt, Ray Romano, Ted Danson, Ryan Reynolds). A dir la verità le vere risate nel film vengono in gran parte dai dialoghi dell’orsacchiotto, rivelando la forte natura di comico monologhista da cabaret (il tipico “stand-up comedian”) del personaggio. Due ultime note da apprezzare sono il montaggio di Jeff Freeman e la scelta italiana di far parlare Ted con la voce di Mino Caprio.

Giorgio Raulli


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