Letteratura

Le celeb spopolano (anche) in libreria: 5 titoli doc

Silvia Ragni
29 dicembre 2017

Regalare (e regalarsi) libri è un gesto che andrebbe decisamente rivalutato, tanto più che a fine anno le librerie si riempiono di novità; tra queste, i volumi firmati dalle celeb non hanno mai affollato gli scaffali come ora. I generi che abbracciano sono molteplici: spaziano dall’autobiografia alla raccolta di racconti, passando per l’inspirational ed il romanzo vero e proprio. Insomma, la scelta è più che mai ampia e variegata. Noi ci siamo concentrati su 5 uscite già candidate a bestseller, vuoi perché narrano la vita di autentiche icone, vuoi perché rappresentano i libri d’esordio di iper-celebrate star. Ve le presentiamo una per una.

  1. “La cambio io la vita che… Tutta la mia storia” di Patty Pravo (Ed. Einaudi, 170 p.)

L’autobiografia della “ragazza del Piper” è un’ode alla libertà assoluta. Ribelle per indole, unica come la città – Venezia – che le ha dato i natali, Patty ripercorre le tappe di un’esistenza straordinaria: l’infanzia in Laguna, gli Swinging Sixties vissuti a Roma sulla scia del boom del Piper, l’esordio come cantante, i suoi uomini, il successo ma anche i periodi in cui l’Italia le va stretta e fugge verso nuovi orizzonti. A fare da fil rouge è una personalità magnetica che la porta a contatto con nomi del calibro di Ezra Pound, Peggy Guggenheim, Mario Schifano e Jimi Hendrix, con cui scorrazza in 500 per le vie della capitale. E poi c’è il suo amore per le traversate nel deserto, tra oasi e smisurate dune. Rigorosamente in solitaria, of course: così come solo un’anima libera può fare.

  1. Mirror Mirror” di Cara Delevingne (Ed. De Agostini, 379 p.)

Top model, attrice, cantante, batterista ed ora anche scrittrice: Cara Delevingne esordisce con un romanzo, “Mirror Mirror”, interamente focalizzato sul cruciale momento di transizione che dall’adolescenza conduce all’età adulta. I protagonisti sono Leo, Rose, Naomi e Red, quattro teen affiatatissimi che insieme hanno formato la band dei “Mirror Mirror”. Quando Naomi sparisce e poi viene ritrovata, malconcia, sulle rive del Tamigi, l’emblematico “specchio” che dà il nome al gruppo si spezza per sempre: dietro al gesto che la polizia definisce “tentato suicidio” c’è un segreto che Naomi non ha mai confidato a nessuno. Red potrà scoprirlo solo imparando a decifrare il suo riflesso nello specchio, a conoscersi e ad accettarsi per quel che è davvero. E prenderà atto che nulla è come sembra…

  1. “L’arte della guerra. Le lezioni che ho imparato” di Mike Tyson (Ed. Piemme, 444 p.)

“Iron Mike” ha dato alle stampe un libro da cui sarà tratto un film con Anthony Hopkins. Il focus è sul rapporto con il suo allenatore – oltre che mentore – Cus D’Amato, l’uomo che lo ha creato e che lo ha sottratto alla miseria del ghetto: D’Amato intuì subito le potenzialità di Tyson, lo prese sotto la sua guida e lo adottò legalmente. Il ragazzo “cicciottello e bullizzato” che era stato Mike fu rimpiazzato da un picchiatore temibile, il più giovane campione dei pesi massimi nella storia della boxe. Le lezioni di Cus D’Amato furono per lui una scuola di vita, ancore di salvezza sia sul ring che nella quotidianità. Una su tutte? “Devi utilizzare tutte le arti”. Perché pugilato e arte della sopravvivenza, in fondo, per Tyson non sono stati che un sinonimo.

  1. “Tipi non comuni” di Tom Hanks (Ed. Bompiani, 384 p.)

L’indimenticato “Forrest Gump” esordisce con una raccolta di 17 racconti incentrati sulle macchine da scrivere, che da anni colleziona. Tom Hanks riscopre il fascino d’antan del ticchettio dei tasti, del nastro in stoffa, dell’inchiostro, e inneggia alla loro dote di imprimere le parole su carta a titolo permanente. Tra le pagine del libro si avvicendano tipi antropologici surrealmente “Made in USA” che sembrano usciti da uno dei film interpretati da Hanks: c’è un immigrato bulgaro perso nel vortice della Grande Mela, una neodivorziata diffidente delle qualità del suo nuovo vicino, un magnate che spende e spande pur di tornare nel 1939. Denominatore comune delle loro storie, il ticchettio della macchina da scrivere in sottofondo ed un’America raccontata tra disincanto e ironia.

 

  1. “Senza filtri. Nessuna vergogna, nessun rimpianto, soltanto me” di Lily Collins (Ed. Fabbri, 224 p.)

In 224 pagine Lily Collins, la “Biancaneve” del film omonimo di Tarsem Singh, alterna le note autobiografiche ai motivi inspirational. Spunto delle riflessioni è il suo vissuto: Lily si racconta nel profondo, esternando segreti, debolezze e passioni in un iter introspettivo da cui sgorgano considerazioni che sono veri e propri insegnamenti di vita. Oltre la star c’è una ragazza che condivide le nostre insicurezze, le nostre paure, le nostre lotte quotidiane. Che ha sperimentato il dolore e i momenti bui. E che, affrontandoli, si è resa conto che la ricetta per superarli è incentrata sull’accettazione di sé, vulnerabilità e stranezze comprese: imparare ad amarsi significa inglobarle tra gli elementi che forgiano la nostra unicità, la dote più preziosa e insostituibile.


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