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Le cinque frasi più leggendarie di Zlatan Ibrahimovic

Alessandro Cassaghi
20 Gennaio 2020

L’arrivo di Zlatan Ibrahimovic al Milan ha fatto molto discutere: non sappiamo come andrà il campionato con lui, ma quello che è certo è che Ibra non ci deluderà con le sue uscite fantasiose e le sue dichiarazioni spesso sopra le righe.

Lo svedese in campo domina con il suo fisico mostruoso (è alto un metro e 95 per 95 chilogrammi di peso), ma spesso è fuori dallo stadio e durante le interviste che regala il meglio di sé.

Abbiamo scelto le 5 frasi più leggendarie della lunga carriera di Ibra: sono piuttosto spassose, ma vi assicuriamo che avremmo potuto inserirne molte altre ancora!

Zlatan Ibrahimovic, nella sua carriera di calciatore professionista, ha giocato in molte squadre famose. Lo svedese ha vestito infatti le casacche di Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, Paris Saint-Germain, Manchester United e Los Angeles Galaxy. Avremmo anche potuto vederlo con indosso la maglia rossa e bianca dell’Arsenal, ma Ibrahimovic nel 2000 rifiutò di trasferirsi nella squadra allora allenata da Arsène Wenger. Perché? Perché alla domanda del mister di allenarsi con la sua squadra, Ibra rispose “Assolutamente no, Zlatan non fa provini”.

Il calciatore svedese è sempre stato sincero durante le interviste, e destò particolare interesse quando disse che non aveva un buon rapporto con Pep Guardiola, allenatore di Ibra al Barcellona nel campionato 2009-2010. Inoltre, quell’esperienza spagnola, anche se fruttò a Zlatan 46 presenze condite da 22 gol, un bottino di tutto rispetto, secondo Ibra non era abbastanza per dimostrare tutta la sua potenza: “La mia esperienza al Barcellona? È come comprarsi una Ferrari e guidarla come una Fiat”, disse lo sportivo.

Anche se può sembrare un uomo grande e grosso sempre in lotta con il mondo, Ibrahimovic in realtà ha un cuore d’oro, soprattutto in famiglia. Infatti adora sua moglie, l’ex manager di undici anni più grande Helena Seger, con cui Ibra ha avuto i due figli Maximilian e Vincent. Una volta rispose così, con una battuta entrata nella storia delle frasi di Ibra, alla domanda di un giornalista che gli chiedeva cosa avrebbe regalato alla moglie per il suo compleanno: “Non le farò il regalo, lei ha già Zlatan”.

Ibrahimovic ha giocato per quattro anni al Paris Saint Germain, e la squadra di Parigi per averlo lo pagò a peso d’oro, facendogli firmare un contratto da 14 milioni di euro a stagione. A Parigi il Ibra veniva idolatrato dai tifosi, ma al campione evidentemente non bastavano fama e soldi: in un’intervista passata alla storia, prima che andasse a giocare al Manchester United, lo svedese disse “Se Parigi rimpiazzasse la Tour Eiffel con la mia statua, rimarrei di sicuro”. Modesto.

Ai tempi del suo primo approdo al Milan, era il 2010, fece scalpore la notizia che riguardava una rissa con il compagno di squadra Oguchi Onyewu. Dopo un paio di contatti “proibiti” in allenamento, e qualche frecciatina verbale di troppo, i due atleti si trovarono a rotolare per terra dandosele di santa ragione. Ci vollero minuti prima di riuscire a dividerli, era una lotta tra due colossi di quasi due metri. Zlatan, tempo dopo, disse la sua anche su questo: “Onyewu era una specie di armadio, sembrava un pugile da pesi massimi. Ma non mi ha battuto”. D’altra parte, come si potrebbe battere Ibra? Lui stesso ha detto “Se avessi praticato professionalmente il taekwondo (un’arte marziale coreana, ndr), avrei vinto l’oro alle Olimpiadi!”.

 

 



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