Cultura

Le Corsaire va in scena al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
14 maggio 2018

Il Teatro alla Scala presenta fino al 17 maggio una nuova entusiasmante produzione di “Le Corsaire”. La coreografia è di Anna-Marie Holmes e si ispira all’ opera celeberrima di Marius Petipa. Le grandi scene, interamente dipinte a mano che ricreano un Oriente fantastico e gli oltre 180 costumi sono di Luisa Spinatelli; le musiche composte da Adolphe Adam, Cesare Pugni, Leo Delibes, Riccardo Drigo e Prince Oldenbourg sono dirette da Patrick Fournillier.

La rivisitazione della produzione ha tolto la patina del tempo – il testo si rifà al The Corsair del 1826 di Lord Byron –, ha consegnato nuovo vigore ad un balletto accattivante che impegna oltre cento elementi e  dove i solisti sono coinvolti in elaborate e importanti variazioni  di repertorio che fanno grande lo spettacolo della danza.

La storia racconta di pirati, pascià, schiavi e concubine, ma anche di passione dove l’amore trionfa nonostante i rapimenti  e i tradimenti. Un racconto complesso e articolato che sottolinea e scandisce con ritmo dinamico e veloce  la tecnica perfetta e il virtuosismo classico.

 

Nicoletta Manni, una sbalorditiva Medora, la schiava contesa, ci sorprende per la maturità della sua interpretazione carica di virtuosismi e pas de deux intensi e spettacolari che Nicoletta affronta con maestria assoluta. Timofej Andrijashenko, neo primo ballerino, impersona il pirata Conrad e svolge con forte presenza scenica, energia, determinazione e vivacità le difficili variazioni. Martina Arduino, neo prima ballerina, è una Gulnare delicata e  precisa, mentre Antonino Sutera veste i panni di Birbanto, l’amico traditore ammiccante, eccezionale sempre. Lo schiavo Ali è il giovane  Mattia Semperboni, al suo debutto, ma già acclamato nelle sue performance. Tra le odalische spicca infine Virna Toppi neo prima ballerina dalle grandi potenzialità.

Ancora una volta la nostra Scala propone un grande spettacolo scenografico reso memorabile da  un  eccellente corpo di ballo e dalla  tenera perfezione degli allievi dell’Accademia.

 

Ph Credits: Brescia Amisano


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