Green

Le green news del mese: da Semìno alle strategie zero emissioni

Alessandra Buscemi
31 agosto 2018

A Bologna Semìno è un progetto dal valore culturale (perché racconta le abitudini alimentari degli altri Paesi), sociale (perché da lavoro ai migranti) e salutare (perché gli ortaggi coltivati sono ricchi di proprietà benefiche). L’idea nasce nel 2016 dall’incontro tra la brigata della cucina del Bistrot Vetro e l’orto di comunità delle Serre dei Giardini Margherita, spazio rigenerato e gestito da Kilowatt, che si occupa di ricerca e sviluppo delle specie da coltivare e della formazione all’avvio di nuove imprese. Un giorno, Farouk, aiuto cuoco originario del Bangladesh, chiede di poter provare a coltivare degli ortaggi caratteristici della sua terra di origine, difficilmente reperibili in Italia, di cui conserva i semi. Dalla sua richiesta, ecco l’intuizione di avviare un vero e proprio progetto di impresa per la coltivazione di alcune specie provenienti dalle diete dei migranti con la prospettiva di creare lavoro e contribuire allo sviluppo di una comunità inclusiva e aperta. 

L’Università di Londra studierà una nuova strategia a emissioni zero con esperti di architettura verde, ingegneria e design con l’obiettivo di arrivare il 2036 con emissioni nette di carbonio pari a zero. È stato detto che raggiungere l’obiettivo “zero-zero” avrebbe “richiesto le soluzioni più innovative” e di conseguenza l’università sta cercando di “testare la creatività” degli esperti convocando una conferenza per organizzare le idee di crowdsourcing per la strategia. La conferenza vedrà i decisori chiave di oltre 30 importanti università del Regno Unito riunirsi nella stessa stanza.

È partita questo mese da Sabaudia, località balneare del Parco nazionale del Circeo, la campagna estiva del ministero dell’Ambiente per sensibilizzare contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e per promuovere il bando della plastica monouso. Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, fa parte della più ampia iniziativa di comunicazione #iosonoambiente. La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento: ogni anno vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su settori come il turismo, la pesca e l’acquacoltura.


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