Fotografia

Le icone di Art Kane in mostra a Torino

Chiara Di Leva
4 luglio 2018

Art Kane, Vogue America, 1962

Per la prima volta a Torino, in occasione della prima edizione di Fo.To, lo Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes ospita Art Kane. Visionary. Curata da Guido Harari e dalla sua Wall of Sound Gallery, la rassegna – un estratto della grande retrospettiva modenese del 2015 – rende omaggio al grande fotografo americano esponendo 40 tra i suoi più importanti lavori.

Tutto iniziò nel 1958 con 57 jazzisti ad Harlem, riuniti su un marciapiede della 126esima Strada. A sessant’anni da quello scatto memorabile, dal quale è stato più tardi tratto il documentario diretto da Jean Bach, “A Great Day in Harlem”, il suo potere iconico rimane invariato. Era il primo incarico di Kane e da quel momento fu chiaro che sarebbe stato un rivoluzionario nel suo campo.

Art Kane, Songs of Freedom, 1965

Durante più di cinquant’anni di carriera artistica Kane, al secolo Arthur Kanofsky, ha saputo imporsi all’attenzione del grande pubblico con immagini legate al mondo della musica e della moda, della pubblicità come del dibattito sociale. Celebri sono i ritratti di Louis Armstrong, The Who, Bob Dylan, Frank Zappa, Aretha Franklin, per citare solo alcuni delle celebrità che ha immortalato nel corso degli anni.

Irriverenti e allo stesso tempo sensuali, visionarie eppure così radicate nella realtà del suo tempo, le opere di Kane hanno segnato il mondo della fotografia e lo hanno fatto entrare a buon diritto nell’Olimpo dei grandi maestri del dopoguerra, insieme a Richard Avedon, Irving Penn e Helmut Newton.

  • Art kane, The Waters of venice, 1969

  • Art Kane, The Waters of venice, 1969

  • Art Kane, The Who, 1968

Rivoluzionario e sperimentatore, dissidente del verismo fotografico, Kane riesce ad andare al di là dei limiti imposti dal semplice mezzo fotografico: non si limita a riprodurre la realtà ma né da una nuova e personale interpretazione, creando un racconto narrativo parallelo e carico di significati altri.

Grazie all’uso della profondità di campo, del cambio di prospettiva, della messa a fuoco, dei colori saturati, ma anche di un’attenzione quasi machiavellica per catturare il momento perfetto, le sue immagini vivono di una grande intensità. Sono potenti, ricche di lirismo e suggestioni oniriche. E proprio per questo capaci di regalare uno sguardo completamente nuovo sulle cose.

 

Art Kane. Visionary
Dal 3 maggio al 14 luglio
Spazio Don Chisciotte
Via Della Rocca 37, Torino


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