Destinazioni

Le mete del cioccolato: viaggio in 5+1 location imperdibili

Silvia Ragni
12 Aprile 2019

Non c’è tanta metafisica sulla terra come in un cioccolatino”, recita una famosa frase di Fernando Pessoa, mentre per l’autore americano John Tullius “Nove persone su dieci amano il cioccolato; la decima mente.”. Non c’è dubbio: il cioccolato, da tempi immemorabili, viene considerato una delizia in modo unanime e in ogni parte del globo. La sua storia millenaria si intreccia con quella delle civiltà più antiche, sprigionando un fascino che a tratti si fonde con il mistico e con reminiscenze leggendarie.

Per i Maya, che riservavano il suo consumo alle teste coronate, all’alta nobiltà e ai guerrieri, era “il cibo degli dei”. Ma, a partire dalle Americhe, nel tempo, la “rotta del cioccolato” si è estesa a dismisura toccando pressoché ogni continente: ai paesi ricchi di piantagioni di cacao, che hanno impresso il cioccolato nel DNA culturale, si affiancano quelli che lo hanno inglobato tra le loro tradizioni e tra le loro eccellenze più pregiate.

A pochi giorni da Pasqua, in omaggio alla golosa usanza dell’uovo di cioccolato introdotta alla corte del Re Sole, abbiamo deciso di accompagnarvi in un itinerario che comprende 5 (+1) mete tutte rigorosamente al “sapore di cacao”. Diversissime tra loro, è il cioccolato a fare da denominatore comune: siamo sicuri che, oltre al vostro interesse, solleticheranno anche il vostro palato.

Per scoprire quali sono, non vi resta che continuare a leggere!

Oaxaca (Messico): la culla della cioccolata in tazza
La cioccolata in tazza, per gli abitanti della città messicana di Oaxaca, rappresenta il simbolo di una tradizione millenaria. Le sue origini si perdono tra le più remote leggende diffuse presso i popoli pre-colombiani dell’America Latina: i semi di cacao costituivano infatti la prima risorsa dell’impero azteco e venivano utilizzati, oltre che per fini alimentari, come preziosa merce di scambio. Da essi si ricavava il “xocoatl”, una mistura densa e amarognola utilizzata come bevanda dalla potente valenza mistica. Per prepararla, gli Aztechi lasciavano arrostire i semi di cacao e poi li trituravano, infine li bollivano in acqua insieme a svariate spezie (peperoncino compreso). Il suo gusto piccante inebriava: non è un caso che il “xocoatl”, consumato nei cerimoniali religiosi e della nobiltà, fosse anche la bevanda preferita dai guerrieri, poiché li dotava di energia mitigando la fatica. Pare che l’imperatore Montezuma ne bevesse oltre 50 tazze: e non al giorno, bensì ad ogni pasto!

 

Panama: alla scoperta delle piantagioni di cacao
Ricco di piantagioni di cacao, Panama è uno dei “paesi del cioccolato” per antonomasia. Non sorprende, quindi, che in terra panamense vengano organizzati dei veri e propri tour nelle aree di coltivazione di quest’antichissima materia prima. Vi segnaliamo le piantagioni di Bocas del Toro, immerse nella foresta pluviale: il tour del cioccolato Oreba (“cioccolato”, nella lingua degli indigeni Ngobe che popolano la giungla) vi introdurrà al processo di preparazione di un cioccolato amaro considerato il migliore al mondo. Nelle aziende agricole potrete apprendere nozioni sulla coltura degli alberi di cacao, sul raccoglimento dei baccelli, sulla fermentazione e sull’essiccazione dei semi, che i coltivatori Ngobe vi offriranno la possibilità di degustare appena tostati, prima di sottoporli alla macinazione: avrete così la preziosa chance di assaporare il gusto del cacao allo stato puro, un cacao prodotto a tutt’oggi in modo rigorosamente artigianale ed esportato persino in Svizzera.

 

Modica: un cioccolato che è un’eccellenza siciliana
La storia della “ciucculatta muricana” affonda le radici nei secoli di dominazione spagnola a cui fu sottoposta la città di Modica, nel ragusano. Pare infatti che la particolare lavorazione del cacao che gli spagnoli, nel XVI secolo, introdussero a Modica, venne divulgata grazie a un dolce che le famiglie dell’aristocrazia locale erano solite preparare per le occasioni speciali. Tale lavorazione, che tralascia la fase del conciaggio, viene detta “a freddo” e dà vita a un cioccolato granelloso, non uniforme, dal colore molto scuro. La sua ricetta antichissima e pregiata è valsa al cioccolato di Modica il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale; dal 2003, tale ricetta è inoltre posta sotto l’egida del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, che ne salvaguardia la tipicità. Le classiche barrette, grazie alla preparazione a freddo, esaltano le proprietà del cacao ottimizzandone i benefici. Il risultato? Un delizioso connubio tra il gusto e un toccasana per la salute.

 

La Cité du Chocolat di Valrhona, in Francia: il tempio del cioccolato
Dal 2013, anche il cioccolato ha un suo “luogo di culto”: si tratta della “Città del Cioccolato” fondata dal brand cioccolatiero Valrhona. All’interno di un’avveniristica struttura di 700 mq, i visitatori possono addentrarsi in un viaggio interattivo che coinvolge i cinque sensi e che ha per tema il cioccolato in ogni sua forma. Situata in Francia, a Tain-L’Hermitage, dove a pochi passi si stagliano gli headquarters dell’azienda, la “Città del Cioccolato” nasce grazie a un’intuizione del direttore marketing di Valrhona Franck Vidal, che ha pensato ad un percorso pedagogico/ludico in cui si alternano degustazioni, ricostruzioni di piantagioni di cacao, backstage di cioccolateria, incontri con gli chef, immersioni sensoriali, focus sulle ricette, laboratori di pasticceria e speciali aree per bambini, tutti con il cioccolato a fare da fil rouge. Gli approfondimenti sul suo affascinante mondo sono innumerevoli, sorprendenti, destinati a un pubblico dai gusti e dall’ età più svariata.

 

Perugia: i 25 anni di Eurochocolate
Ideata nel 1994 dall’architetto Eugenio Guarducci, Eurochocolate celebra il suo 25mo anniversario. La kermesse perugina, una delle più importanti vetrine della tradizione cioccolatiera internazionale, è un appuntamento irrinunciabile: la sezione Eurochocolate World, in particolare, offre la possibilità di effettuare un “viaggio” nei paesi produttori di cacao di tutto il globo. Quest’ anno saranno presenti il Camerun, la Costa d’Avorio, il Perù, l’Ecuador, il Messico, la Repubblica Dominicana e la Repubblica Democratica di Sao Tomé e Principe, che tra degustazioni, dimostrazioni ed esposizioni incentrate sulle loro tipicità in tema di cioccolato daranno vita a uno spettacolo a dir poco coinvolgente. In calendario, tra l’altro, anche un Summit Internazionale con tanto di elezione di “Chocoday Ambassador 2018” ed un concorso, “Il cioccolato parla italiano: Perugia-Miami per il 25°”, che premierà le più belle opere raffiguranti le personali idee di cioccolato inoltrate dai partecipanti.

Svizzera: il treno del cioccolato
Avete in previsione un viaggio in Svizzera? Il Treno del Cioccolato sarà il vostro must. La nazione elvetica ha dedicato infatti un’irresistibile attrazione alle sue eccellenze: un treno all’ insegna delle delizie più gourmande. Parte alle 8.30 dalla stazione di Montreaux, prevede come prima tappa la fabbrica di cioccolato Cailler-Nestlè a Broc ed ha il borgo medievale di Gruyères, patria del celebre gruviera, come capolinea. Ad ospitare i passeggeri sono carrozze in stile Belle Epoque risalenti al 1815, oppure modernissimi vagoni panoramici. L’esperienza è troppo suggestiva per non essere vissuta esclusivamente in prima classe e con ogni comfort a tema: dopo la partenza vengono serviti caffè e croissant al cioccolato ai quali segue, lungo il tragitto, una gustosa fonduta al formaggio. Arrivati a Broc, potrete addentrarvi nel dolcissimo iter proposto dalla Cailler-Nestlé: una degustazione presso la Maison Cailler, fabbrica-museo che vi immergerà a 360° nell’universo del cioccolato.
Il treno del Cioccolato è attivo da Maggio a metà Ottobre.

 

 

 



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