Leggere insieme

Le mie STORIES

Marina Petruzio
2 Febbraio 2020

In copertina piccole mani di carta reggono un grande selfie, in realtà una piccola meraviglia come una polaroid in miniatura, due enormi occhiali tondi e neri e una chioma rossa difficilmente riconducibile a un’acconciatura per bene spiccano in primissimo piano. “Le mie STORIES” di Benedetta Frezzotti, per Edizioni Piuma, è un libro curioso, colmo di sollecitazioni.

Innanzitutto la storia attualissima: un bambino, Daniele, nove anni o giù di lì, che nel tema del venerdì dichiara di voler fare da grande l’Instagrammer e avere milioni di follower, un profilo Instagram e foto con like a profusione, tra l’adulto sgomento di maestra e genitori. Quello che lui pensa che li preoccupi è forse un grave errore di grammatica, un apostrofo in più, un’acca di meno, ma nulla di tutto questo: quel che preoccupa i grandi sono le sue idee sul suo futuro. Ma che professione è l’Instagrammer!? E poi non volevi fare l’astronauta? Occorre un piano e se quello A di papà non funziona si ricorre a quello B della mamma, pratico e con metodo. Per fare l’Instagrammer e avere tanti like bisogna conoscere bene la fotografia e fare belle foto, ci vogliono luci giuste, uscire presto la mattina, scegliere i punti di vista, usare gli occhi e conoscere i piccoli trucchi del mestiere. E sino ai quattordici anni c’è tempo per esercitarsi, prima un profilo Instagram non è possibile, imparare e appassionarsi e il vecchio telefono di papà senza SIM avrà così la possibilità di essere nuovamente nobilitato!

Certo non era proprio questo che Daniele desiderava nè si immaginava di scatenare, ma ben presto con un po’ di pratica e qualche trucco la fotografia diventa una passione coinvolgente; nuovi nomi entrano nel lessico quotidiano, nuove scoperte, riviste dimenticate e fotografe che hanno fatto la storia della fotografia come Vivian Maier. E da qui il passo verso il Club della fotografia Vivian Maier è brevissimo, come forse più breve deve essere il suo nome, meglio Club VM!

Poi lo sguardo. Il primo approccio alla fotografia, a quella digitale ma non solo, i giochi con la luce. Cosa succede alle pupille se si accende la luce improvvisamente e cosa se è buio? Che relazione tra occhi e obiettivo e la Light painting e Picasso? La composizione, il collage, creare una storia con le fotografie, una sequenza che diventa quasi animata o che riproduca all’infinito un’immagine che assume un significato particolare. Ritratto o selfie? E la possibilità di soddisfare, sperimentando, ognuno la propria curiosità, il proprio interesse su una tecnica che consente di…piuttosto che su un’altra che offre altre possibilità, ma sì!, anche di un like in più!

Ma soprattutto quell’appuntamento a scadenza settimanale, il mercoledì, a casa di Daniele, dopo una merenda a base di torta al cioccolato fatta dalla mamma e poi giù in taverna, sede del Club VM a sperimentare, provare, discutere, progettare, fare…tra amici, amici diversi e veri.

Un albo non propriamente illustrato che alterna piccoli disegni, fotografie e personaggi tridimensionali che sembrano presi in prestito da un set di animazione. Una storia dove i dialoghi sono brevi chat come se fosse uno scambio su Messanger o Whatsapp, dove il profilo viene ripetuto a ogni a capo e mosso da espressioni legate al momento, dando un tono alla frase.

Non solo bambini intraprendenti e capaci di organizzarsi autonomamente, che fondano un Club: sono una squadra, hanno dei progetti, una passione che li unisce e si divertono. E poi adulti costruttivi e felici di esserlo, non prevaricanti ma collaborativi, all’altezza pur mantenendo il loro ruolo.

Una visione di utilizzo della tecnologia attiva e non passiva, creativa e dinamica.

Costellato qui e là da QR code per andare a curiosare su You Tube, non già il rapper del cuore ma per approfondire e vedere cose di cui non si aveva neppure la lontana conoscenza, arti e tecniche mai sentite. E molte sollecitazioni curiose…

 

Le mie STORIES
testo e illustrazioni di Benedetta Frezzotti
edito Edizioni Piuma
€16
età di lettura: dagli 8 anni

 



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