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Le persone disordinate sono più intelligenti e brillanti: a dirlo è la scienza

Beatrice Trinci
13 Settembre 2019

Siete stanchi di giustificare quotidianamente il caos in cui vivete? Nonostante gli anni che passano siete ancora vittime di genitori, amici o colleghi che vi rimproverano per lo stato di degrado in cui versa la vostra scrivania o la vostra casa? Beh, per tutti i disorganizzati cronici è l’ora di prendersi la propria rivincita: il disordine è sinonimo d’intelligenza. Ad allietarci – ancora una volta – con questa buona notizia è la scienza.

Ecco così che ricercatori e scienziati si schierano finalmente a favore di chi in quel marasma di fogli, abiti e oggetti abbandonati un po’ ovunque trova il proprio equilibrio. Una ricerca condotta dall’Università del Minnesota, ad esempio, ha dimostrato che essere disordinati porta notevoli benefici, anche sul luogo di lavoro. Gli studiosi, infatti, hanno formato due gruppi: al primo è toccato un ufficio estremamente pulito e organizzato, mentre all’altro un ambiente ricolmo di documenti e oggetti sparsi in ogni dove. Il risultato? Coloro che erano sommersi dal caos tiravano fuori proposte e idee più innovative. Possiamo dire quindi che il disordine va a braccetto con creatività e, quindi, intelligenza? Sembrerebbe proprio di sì, come confermano ulteriori ricerche scientifiche, come quella dell’esperto di neuroscienze Robert Thatcher, il quale ha dimostrato che “la creatività è caotica”.  Il motivo? “Gli ambienti disordinati incoraggiano la ricerca delle novità lontano dai soliti paradigmi, il che può portare e nuove intuizioni – sostiene sempre l’Università del Minnesota – al contrario, gli spazi ordinati favoriscono un modo di pensare convenzionale e stimolano l’aderenza a schemi già esistenti”.

E non è finita qui: le persone disordinate, infatti, sono più coraggiose, adattabili, fantasiose, audaci e spontanee. Aggettivi lusinghieri, che potrebbero farci sembrare poco modesti, ma chiariamo il motivo di tale affermazione: anziché preoccuparsi di dettagli insignificanti, le persone disordinate tendono ad avere una visione d’insieme, preferiscono investire il tempo a disposizione nel portare avanti compiti importanti, piuttosto che preoccuparsi di cose minori – come rassettare. Secondo John Haltiwanger di Elite Daily, questo li rende più avventurosi e disposti a sperimentare, al contrario dei maniaci della precisione.

Infine, la scienza afferma che le menti più intelligenti sanno che l’ordine è necessario e fondamentale in alcuni casi, ma non si preoccupano dello status quo, imparando ad abbracciare il caos, sapendo che nulla rimane al suo posto per sempre, tutto torna inesorabilmente, così come il disordine originale. “Le persone disordinate l’hanno capito e non permettono a oggetti o convenzioni di dettare legge nelle loro vite”, conclude Haltiwanger.

Insomma, da oggi, il caos che lasceremo dietro di noi sarà più che giustificato. Volete mettere un po’ di disordine in confronto all’avere di fianco una persona brillante e intelligente?



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