Arte

Leonardo 500 al Castello Sforzesco: torna in vita il pergolato della Sala delle Asse

Elisa Monetti
17 Maggio 2019

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Castello Sforzesco organizza un ricchissimo palinsesto di mostre ed eventi per onorare la memoria di uno dei più influenti e geniali uomini della nostra Storia.

Uno dei gioielli più preziosi di tale programmazione è senza dubbio la riapertura, dal 16 maggio 2019 al 12 gennaio 2020, della Sala delle Asse.

Grazie ad una magnifica installazione multimediale costruita ad hoc, intitolata “Sotto l’ombra del Moro”, la sala riprende vita sotto gli occhi meravigliati del visitatore, raccontando la sua affascinante e decisamente travagliata storia. È il 1498 quando, appena conclusa la maestosa opera nel Cenacolo di Santa Maria delle Grazie, Leonardo si appresta a cominciare i lavori nella sala al piano terreno della torre nord-ovest del Castello Sforzesco, allora ancora coperta di assi di legno, da cui il nome che fino ad oggi perdura, tolte per dare all’artista maggior libertà d’intervento. Il soggetto prescelto è un maestoso pergolato in cui diciotto tronchi disposti su tutte e quattro le pareti della sala si intrecciano sulla volta e sulle lunette.

La scelta del gelso, come protagonista di tale architettura vegetale ha un duplice significato: in primo luogo richiama infatti la coltura di bachi da seta, floridissima nei territori controllati dagli Sforza; rappresenta poi, con il suo nome latino, Morus, un omaggio al committente, Ludovico il Moro.

L’arrivo e la conquista dei francesi nel 1499 interrompe bruscamente i lavori; per il Castello, ormai abbandonato dagli Sforza, comincia un travagliato periodo di dominazioni straniere. Quello che originariamente era nato come luogo di delizie, si munisce di fortificazioni e diventa una roccaforte militare, una caserma, addirittura una stalla. La Sala delle Asse non riceve sconti: il capolavoro di Leonardo viene coperto di calce e dimenticato per secoli.

Sarà solo a fine ‘800 che i primi restauri riporteranno alla luce parte dell’opera leonardesca che, secondo i principi dell’epoca, viene ridipinta sullo schema originario; in un secondo momento, a metà ‘900, un nuovo intervento va ad alleggerire le ridipinture e a studiare una grossa area di pittura monocroma attribuita a Leonardo. È però ad un ulteriore restauro, iniziato nel 2013, che dobbiamo la visione della vera mano dell’artista: in questi sei anni si è infatti riusciti non solo a migliorare ulteriormente lo stato della volta ma anche a ritrovare, in una fascia sottostante, i disegni preparatori del proseguo dell’opera. Questi ci mostrano distintamente che nel progetto originario dalla pergola lo sguardo doveva spostarsi su una rappresentazione estremamente realistica del paesaggio delle campagne lombarde, in un monumentale trompe l’oeil.

La visita alla Sala delle Asse non è che una delle esperienze leonardesche da vivere presso il Castello Sforzesco: sono infatti molte altre le occasioni in cui incontrare il genio di Leonardo. Tra queste, anche il percorso multimediale intitolato “Leonardo a Milano”, un viaggio nel capoluogo lombardo ai tempi del maestro, e la sezione “Leonardo in Lombardia”, che segnala otto itinerari legati al paesaggio e all’enogastronomia. Iniziative davvero per tutti i gusti, sulle orme di un genio di 500 anni fa.

 

Leonardo mai visto
16 maggio 2019 – 12 gennaio 2020
Castello Sforzesco, Piazza Castello, Milano
Orari: da martedì a domenica 9.00 – 16.30



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