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L’imperdibile mostra di Christian Louboutin a Parigi: tutto quello che c’è da sapere

Martina D'Amelio
28 Febbraio 2020

Christian Louboutin

Chi non conosce le scarpe dalla suola rossa? Le It Shoes più celebri – e imitate – al mondo ora diventano protagoniste di una mostra a Parigi: “Christian Louboutin : L’Exhibition[iste]”. Ecco perché dovete assolutamente segnarla in agenda.

Presentata durante la PFW in corso, l’exhibition al Palais de la Porte Dorée di Parigi dedicata al lavoro dello shoe couturier si prepara a conquistare tutte le amanti del genere. In particolare, chi non rinuncerebbe mai a un paio di tacchi. “L’altezza cambia la postura, la silhouette, il disegno del corpo e ti dà allo stesso tempo una certa consapevolezza. Ecco perché mi piacciono i tacchi”, ha dichiarato il 57enne francese, oggi tra i più iconici designer. Proprio le sue svettanti calzature sono protagoniste della mostra, curata da Olivier Gabet, alla quale hanno collaborato, tra gli altri, anche il regista e fotografo David Lynch, la coreografa spagnola Blanca Li e l’artista pakistano Imran Qureshi.

La rassegna mette al centro tutto il lavoro e la creatività di Christian Louboutin, ed è progettata come un invito a scoprire il suo ricco universo, esplorandone ogni aspetto, fin dagli esordi. Uno che si è fatto da sé, abbandonando il liceo a 16 anni e scappando in India. A soli 27 anni poi ha fondato la sua azienda: dal 1991, è una scalata verso il successo, con la sua prima boutique parigina (nel 1992) e la sua prima collezione. Un tripudio di motivi e colori ispirati al suo amore per l’arte e le diverse culture, influenzato da una passione per i viaggi e riferimenti ai mondi della cultura pop, del teatro, della danza, della letteratura e del cinema.

La mostra sonda la visione del designer attraverso una selezione delle opere più preziose della sua collezione personale e di prestiti delle collezioni pubbliche. È visibile una vasta selezione di scarpe, alcune delle quali mai esposte prima. Christian Louboutin è stato affascinato sin da piccolo dalla bellezza architettonica e dalla ricchezza ornamentale del Palais, che si trova nel 12° arrondissment, dove è nato. E proprio alla sede della mostra si rifanno i pezzi chiave dell’esposizione, come la scarpa Maquereau – realizzata in pelle metallica e direttamente ispirata all’iridescenza del pesce nell’acquario tropicale del Palais de la Porte Dorée. Divisa in dieci sezioni, la rassegna copre quasi 30 anni di creazioni di Christian Louboutin. A partire dall’Anticamera, che narra la leggenda delle Pigalle: fu proprio al Palais che da adolescente Louboutin notò l’avviso che i visitatori non potevano indossare scarpe col tacco, contraddistinto da uno schizzo di una scarpa altissima. Un cartello che ha ispirato il disegno dell’iconica scarpa.

Poi la sezione dedicata all’apprendistato, accompagnata da alcuni dei suoi primi disegni, schizzi, opere, mood board e portfolio, seguita dalla Sala del tesoro, che riunisce le creazioni più iconiche, tra cui la celebre scarpa di cristallo Lady Grès, che rende omaggio ai turbanti e alle pieghe di Madame Grès. E poi la Puebla, che guarda all’arte delle bambole Kachina, e la scarpa YSL, disegnata da Louboutin per l’ultima sfilata di alta moda di Yves Saint Laurent nel 2002. La quarta sezione è invece dedicata alla serie Nude, iniziata nel 2006, mentre la quinta, The atelier, mostra ai visitatori il processo di creazione delle scarpe Louboutin. E se la sezione sei esibisce le creazioni ispirate al Medioevo, con un focus sulla serie Spikes, la sette vede protagonista una riproduzione del teatro buthanese tanto caro allo stilista e le sue creazioni dedicate a danzatori e artisti, oltre alle capsule speciali.

Una delle creazioni realizzate in collaborazione con David Lynch

La sala otto narra invece la sua biografia, mentre la successiva ripercorre il contributo alla pop culture con le scarpe disegnate per le star. La mostra si chiude con la co-lab Fetish, realizzata a quattro mani con David Lynch, e con l’Imaginary museum, dove lo spettatore è chiamato a riflettere sul percorso. “The Exhibition [niste] è un nome mi è venuto in mente abbastanza rapidamente. È una commedia sull’idea di mostra e sull’atto dell’esibizionismo. Mostra significa esporre al pubblico come attirare l’attenzione su di sé. Mi piace l’idea sovversiva che esponendo il mio lavoro mi sto esponendo in modo intimo. Ho messo molto di me stesso in questo progetto sia dal punto di vista professionale che personale. Volevo che questo si riflettesse nel titolo“, ha spiegato Louboutin. E noi non vediamo l’ora di scoprire il mondo di questo genio da vicino. C’è tempo fino al 26 luglio…

 

Christian Louboutin : L’Exhibition[iste]
Palais de la Porte Dorée, 293, avenue Daumesnil – Parigi
26 Febbraio 2020 – 26 Luglio 2020