Interviste

Linda Loppa

staff
10 aprile 2009


La prima testimonianza che ci tengo a pubblicare è quella di Linda Loppa, direttrice di Polimoda – Firenze.
Dopo essere nata ad Anversa e studiato presso la Royal Academy of Fine Arts della città belga, Linda Loppa è stata prima designer per diverse aziende e poi imprenditrice con show-rooms che proponevano capi di stilisti d’avanguardia italiani o francesi.
Linda Loppa, fondatrice del Fashion Department di Anversa e docente di Fashion Design presso la Royal Academy of Fine Arts fino al 2006, ricopre dall’anno successivo la sua attuale carica.

Che cosa l’ha spinta ad abbandonare Anversa e il Belgio per recarsi a Firenze, città che ho letto in una Sua precedente intervista ha sentito subito come una seconda casa?
“Il mio lavoro in Belgio era concluso e mi sentivo pronta per una nuova sfida. La formazione nel settore moda in Italia – ed in particolar modo a Firenze – era infatti per me una sfida che non potevo rifiutare, da una parte per l’importante relazione che avevo con Pitti Immagine grazie al mio negozio di abbigliamento maschile ad Anversa, e dall’altra per un forte legame che ho sempre avuto con la moda Italiana”.

Tornando invece al tema di quello che sarà il mio articolo sulle scuole di moda Le chiedo di parlarmi liberamente, senza troppe domande precise, della Sua attività, di com’è nata e di quali sono gli “ingredienti” giusti affinché un’istituzione funzioni.
“Un Istituto di formazione come Polimoda ha due anime, entrambe creative: una nel design e un’altra nel settore marketing e comunicazione. Nella formazione dell’area moda c’è bisogno dell’esperienza e del giudizio dei docenti, ma anche di una dose di autocritica da parte degli studenti, che dobbiamo metterli in condizione di saper fare. Solo grazie alla critica e all’autocritica costruttiva è possibile crescere insieme, docenti e studenti, e trovare insieme nuove soluzioni per il design o per una strategia di marketing.
Il nostro mestiere é il più bello del mondo, basta mantenere un’apertura verso il mondo nel quale viviamo e la realtà che ci circonda”.

E per finire Le chiedo invece un giudizio sull’attuale fashion system e su quali sono le figure professionali che servono maggiormente, oltre ovviamente alle doti che deve avere una persona per entrare nel mondo della moda.
“Per entrare nel mondo della moda basta avere la pazienza e l’umiltà necessarie per crescere un po’ alla volta.
Nella moda ogni professione è interessante: dal modellista, allo stilista, all’uomo prodotto o al fashion coordinator. L’importante è che tutti i diversi profili abbiamo una visione chiara e condivisa e sappiano lavorare in team. Abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Non importa quale lavoro fai, l’importante è che tu sia parte di un progetto comune. Perciò, se ogni singolo profilo apporta il suo contributo alla creatività e al messaggio che il prodotto vuole dare, credo che la moda continuerà a fare strada, anche in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo”.

A cura di Luca Micheletto