Fitness & Wellness

L’indice di massa corporea

Alessio Rinelli
4 marzo 2013

L’indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall’inglese body mass index) è l’espressione del rapporto tra peso e altezza di un individuo ed è utilizzato come un indicatore dello stato di peso forma.

Analizzarlo correttamente è complicato e spesso personal trainer e nutrizionisti possono sbagliare ed “utilizzarlo” in maniera scorretta, ricavando quest’indice impiegando esclusivamente i dati “peso” e “altezza”.

LA FORMULA DI CALCOLO CORRETTA

Massa corporea, indice di massa corporea

L’indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri:
IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

In base a questa formula, l’indice di massa corporea di una persona che pesa 75 chilogrammi ed è alta 1 metro e 80 centimetri sarà quindi uguale a:
75 / (1,80 * 1.80) = 75 / 3.24 = 23,1

MASSA GRASSA, MASSA MAGRA

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’IMC, o indice di massa corporea, è raggruppabile in 4 categorie:

– Sottopeso (IMC al di sotto di 19)
Indicativamente una persona si può definire in stato di sottopeso quando pesa il 90% rispetto al suo peso forma.
Tecnicamente si definisce una persona sottoalimentata se ha un apporto quotidiano inferiore alle 1600 o alle 2.000 calorie al giorno. Attualmente sono sottoalimentati più di 800 milioni di persone nel mondo.

– Medio (IMC compreso tra 19 e 24)
Il peso medio può vantare un ottimo equilibrio tra massa grassa e massa magra: non tutte le persone normo peso hano un livello di massa magra proporzionato al proprio peso.

– Sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30)
Mentre gli effetti negativi dell’obesità sono accettati nella comunità medica, le implicazioni sulla salute del sovrappeso sono più controverse. L’idea generalmente accettata è che il sovrappeso causa problemi alla salute simili a quelli dell’obesità, ma in maniera meno grave. Adams e altri stimano che il rischio di morte aumenti dal 20 al 40 percento su persone in sovrappeso. Il Framingham Heart Study ha inoltre scoperto che essere in sovrappeso all’età di 40 anni riduce l’aspettativa di vita di circa 3 anni.

– Obesità (IMC al di sopra di 30)
Il peso eccessivo corporeo è associato a diverse malattie, in particolare a problematiche cardiovascolari, al diabete mellito di tipo 2, alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, ad alcuni tipi di cancro e alle osteoartrosi. Come risultato, l’obesità è causa di una riduzione dell’aspettativa di vita.

Le complicanze sono direttamente causate dalla obesità o indirettamente connesse ad essa, attraverso meccanismi di condivisione di una causa comune, come una cattiva alimentazione o uno stile di vita sedentario. La forza del legame tra obesità e condizioni specifiche varia. Una delle più forti è il legame con il diabete di tipo 2. L’eccesso di grasso corporeo è alla base del 64% dei casi di diabete negli uomini e il 77% dei casi nelle donne.