Sport

L’Inter e le figuracce, ecco un elenco da Guinness

Riccardo Signori
30 settembre 2016

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All’Inter mancherà di tutto, ma non la fantasia. Sorprende nei risultati, ma soprattutto nel modo di confezionarli. Parliamo più di sconfitte che di vittorie. Ci voleva un po’ di ingegno per farsi battere dallo Sparta di Praga. Dopo aver ideato un capolavoro(in negativo) con l’Hapoel Be’er Sheva a San Siro (0-2), non era facile ripetersi. Ma l’Inter è campione inarrivabile, davvero imbattibile quando vuol stupire il mondo. Stavolta è riuscita a perdere (3-1) con solida determinazione, giocando alle belle statuine in difesa. Si dirà: la difesa che frana è uno dei suoi pezzi forti. Però quest’anno stupisce la continuità. Finora sono 5 i gol subiti in due partite di coppa contro l’unico segnato da Palacio.

Tanto per evitare parole ma andare sui fatti, elenchiamo alcuni dei risultati nerazzurri che, fin dall’estate, hanno fatto intuire l’idea di una performance da guinness.

Il piatto del buon ricordo (?) è una vittoria striminzita sul Salt Lake City (2-1). Poi infiliamoci un 1-1 con l’Estudiantes, uno 0-0 con la formazione tirolese del Wsg Wattens (!). Infine disastri: l’Inter ha perso 3-1 con il Paris Saint Germain, 4-1 con il Bayern Monaco e si è fatta abbattere da uno spettacolare (per gli altri) 6-1 del Tottenham. In campionato pronti via e perde 2-1, a Verona, con il Chievo.

Insomma il guinness si sta arricchendo. E queste due partite di inizio di Europa league andranno nella collezione “grandi perle” che l’Inter ha regalato nell’ultimo ventennio. Tanto per non dimenticare, eccone alcune : Helsingborg –Inter 0-0 e InterHelsingborg 1-0. Quando Marcello Lippi disse che avrebbe preso tutti a calci nel sedere. Eppoi se ne andò. Inter –Milan 0-6 (11 maggio 2001)derby di campionato con Marco Tardelli alla guida tecnica. Il 5 maggio 2002 con Hector Cuper in panchina: Lazio-Inter 4-2 e addio scudetto. Parma-Inter 6-1 per la coppa Italia 2000-2001. Inter-Arsenal 1-5 (25 novembre 2003) partita di Champions con Zaccheroni allenatore, Thierry Henry goleador. Inter-Schalke 2-5  (Champions 2010-2011) e stavolta sulla panca siede Leonardo. Roma-Inter 6-2, finale di andata di coppa Italia giocata nel gennaio 2009, Roma che segna tre gol in sedici minuti. E sulla panchina nerazzurra sedeva Mancini.

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Aggiungete alcune discutibili figure  contro squadre spagnole (Villareal e Valencia) e capirete quanto l’Inter debba sforzarsi per rendere sempre più fantasioso il suo curriculum di figuracce.

In tutto questo avrete notato la varietà di allenatori che si sono seduti sulla panchina. Non si può certo parlare di tecnici incapaci, anzi alcuni hanno vinto tanto e bene altrove. Quindi il povero Frank De Boer non fa altro che aggiungersi alla fila di comandanti traditi dal Dna nerazzurro. De Boer ha certamente commesso errori di impostazione e di valutazione dei giocatori da schierare anche nella partita di Praga, ma qui passano i nomi, si tratti di tecnici o calciatori, e perfino presidenti, e l’Inter non cambia.

Una storia da Guinness nel calcio italiano che , per il vero, i nerazzurri hanno allietato anche con grandi successi lontani e più recenti.

La grandezza dell’Inter forse sta proprio in questo leit motiv: squadra per fantasisti (scarseggiano nelle ultime stagioni) in campo e con grande fantasia nel creare i risultati. Il calcio di serie A è uscito bene da questo turno di coppe. Appunto: l’Inter non può adeguarsi. Troppo banale vincere, quando vincono anche gli altri.


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