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L’investimento preferito dagli italiani? Gli orologi

Mia Damiani
27 Febbraio 2020

Il Rolex Daytona in oro giallo 18 kt Paul Newman. Valore stimato: 3 milioni di euro

In tempi d’incertezza legati a Coronavirus, vale la pena capire su quali settori investire. E gli italiani non hanno dubbi: quello degli orologi è un porto sicuro.

Insofferenti alle oscillazioni delle Borse (e delle epidemie), i segnatempo di lusso rappresentano il bene in cu irifugiarsi, seguiti a ruota dalle opere d’arte. A dichiararlo l’ultimo studio di Prestiamoci, società finanziaria che gestisce l’omonimo market place di prestiti personali fra privati: allo scopo proprio di comprare orologi, infatti, l’aumento dei prestiti nel 2019 è stato pari al 7,5% con un tasso di conversione record del 65%. Una rapida crescita se comparata alla situazione 2018, che registrava il +3% con un tasso di conversione del 35%.

Le recenti notizie relative alle aste del 2018 e 2019 hanno confermato che il valore degli orologi d’epoca continua a crescere, costituendo una forma d’investimento capace di offrire garanzie importanti. E i più noti marchi del lusso hanno un valore garantito nel tempo. Quali, a oggi, quelli più in crescita? A svelarlo un altro studio, quello di Marketresearch “Global Orologio Market Outlook 2029”: le marche di lusso su cui puntare oggi sono Rolex, TAG Heuer, Omega.

Alcuni celebri modelli in soli tre anni sono aumentati da una media di 5mila euro a più di 18.000 euro. Senza contare le cifre altissime battute all’asta per gli orologi appartenuti a star o per modelli particolarmente rari, che hanno più che decuplicato il proprio valore negli anni.

Investire in beni che assicurino un rendimento certo, anche se a lungo termine, è la nuova moda. Ecco perché lo stesso si può dire anche delle operte d’arte: se il giro d’affari globale ha subito una flessione del 20,3% nel 2019, in Italia le cose stanno diversamente. La Penisola ha infatti registrato una crescita del 3,3% negli ultimi due anni.

Insomma: se richiedere un prestito è sempre meno percepito come una fonte di imbarazzo, le forme di investimento ora non sono più solo “strettamente” necessarie.