Fotografia

L’Italia vista da Magnum: la mostra arriva a Milano

Chiara Di Leva
9 maggio 2018

Leonard Freed, Roma, maggio 1974 © Leonard Freed / Magnum Photos

Era il lontano 1947 quando a New York vedeva la luce la celebre agenzia Magnum. A condurla, personalità del calibro di Henri Cartier-Bresson, Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert: nomi che avrebbero fatto la storia della fotografia.

Per celebrare questa felice nascita e i suoi ormai 70 anni il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita fino al 22 luglio la mostra L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin, un percorso cronologico che documenta attraverso immagini potenti il cambiamento del nostro Paese.

Curata da Walter Guadagnino, direttore di CAMERA, Centro italiano per la Fotografia di Torino con il patrocinio del Comune di Milano e con il sostegno di Rinascente, la rassegna presenta 130 immagini, omaggio e celebrazione dell’Italia dal dopoguerra ai giorni nostri.

  • Ferdinando Scianna, Sicilia, Riesi, 1964, Barbiere © Ferdinando Scianna / Magnum Photos

  • Thomas Hoepker, Roma, 1960, Olimpiadi, Muhammad Ali si batte per la medaglia d’oro nella categoria pesi mediomassimi © Thomas Hoepker / Magnum Photos

  • Thomas Dworzak, Roma, 5 giugno, 2004, Proteste contro la visita del presidente americano Bush © Thomas Dworzak / Magnum Photos

  • Patrick Zachmann, Napoli, 1982 © Patrick Zachmann / Magnum Photos

Organizzata per decenni, la mostra si apre come un sipario sul viaggio che Henri Cartier-Bresson compì nel bel Paese durante gli anni Trenta, proseguendo poi con gli scatti di un Italia lacerata dal secondo conflitto mondiale firmati da Robert Capa, per poi arrivare alla luce alla fine del tunnel immortalata da David Seymour: l’iconica immagine del 1947 con un gruppo di turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina.

Ogni decennio racconta la storia e il costume dell’Italia: il paese alle prese con la rinascita dopo il ventennio fascista e la straziante guerra attraverso le immagini di Elliott Erwitt a Roma, quelle di René Burri che immortala Milano e Herbert List; i fatti salienti della cultura del Paese come la vittoria di Cassius Clay alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e la grandiosa partecipazione ai funerali di Palmiro Togliatti attraverso gli scatti di Thomas Hoepker, Bruno Barbey ed Erich Lessing, fino ad arrivare agli anni Novanta e al nuovo secolo con gli scatti di Peter Marlow, Chris Steele Perkins; infine quelli di Paolo Pellegrin che chiude il cerchio e il sipario.

Da nord a sud, ogni angolo dell’Italia, ogni suo cambiamento, sono i soggetti privilegiati degli scatti-simbolo di un cambiamento che non si arresta; documento e orgoglio di un Paese visto attraverso lo sguardo di artisti dell’obiettivo che – tanto quanto le loro immagini – sono ormai parte della nostra storia.
L’Italia di Magnum. Da Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin
9 maggio – 22 luglio 2018
Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Milano
Orari: da martedì a domenica 10-18. Chiuso lunedì

 

 

 


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