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Liu Jo acquisisce Blumarine

Martina D'Amelio
15 Novembre 2019

Un’immagine della sfilata FW 19/20 di Blumarine

Un nuovo accordo nella moda, tutto made in Italy: Marco Marchi, fondatore e presidente di Liu Jo, acquisisce il 100% di Blufin, la società che controlla Blumarine.

Un primo step verso lo sviluppo dell’ambizioso progetto del manager, la holding Eccellenze Italiane, che ha la mission di selezionare e aggregare brand di fascia alta per renderli maggiormente competitivi sul mercato. Un’idea che con l’acquisizione di Blufin inizia finalmente a prendere forma: “Con quest’operazione si avvera il mio sogno imprenditoriale di aggregare delle eccellenze italiane e lanciarle nella competizione globale. In Italia esiste questo straordinario patrimonio di aziende che tuttavia spesso non sono in grado di crescere per mancanza di massa critica, capitale, tecnologia, management e sinergie – asset che solo un grande gruppo può garantire”.

La trattativa con la famiglia Tarabini, a capo di Blufin – che controlla oltre a Blumarine anche Blugirl, Anna Molinari e Be Blumarine – è avvenuta in via privata, concludendosi con la cessione del 100% delle quote a Eccellenze Italiane (non è stato reso noto il valore dell’operazione): “Mia madre (Anna Molinari), io e tutta la nostra famiglia, riteniamo questo step estremamente importante per lo sviluppo e la crescita dell’azienda e dei suoi brand. Ci auspichiamo che rappresenti un caso di successo per l’imprenditoria carpigiana”, ha dichiarato Gianguido Tarabini. Una trattativa che mira anche a dare lustro alla zona d’origine di entrambe le aziende.

Se il board della nuova Blumarine, a partire dal direttore creativo, non è stato ancora deciso e un team di designer interno realizzerà una prima collezione per la prossima stagione capace di proiettare nel futuro il marchio. L’obiettivo? “Valorizzare l’ heritage del brand e lanciarlo nella contemporaneità con una nuova freschezza, rimanendo tuttavia fedeli ai suoi codici di romanticismo e femminilità. In cinque anni contiamo di arrivare a un fatturato di 50 milioni di euro. Vogliamo crescere sì, ma gradualmente e in modo sostenibile, anche per proteggere l’esclusività di questo gioiello del made in Italy”, ha sottolineato Marchi. E considerato che il fatturato consolidato 2018, comprensivo di royalties sulle licenze, è stato di 33 milioni di euro, l’ambizione non gli manca di certo.

Cosa dobbiamo aspettarci? Di certo Blumarine non mancherà l’appuntamento con la Milano Fashion Week di settembre 2020.