Fitness & Wellness

Lo Squat

Alessio Rinelli
22 ottobre 2012

Lo squat non serve solo ad aumentare la resistenza di cosce e glutei, poichè apporta svariati benefici a tutto il corpo, in quanto aumenta la coordinazione generale dell’atleta e il suo equilibrio, migliora la resistenza di tendini e legamenti, rafforza i muscoli addominali, spinali e lombari. Praticato con criterio è in grado di aumentare la densità ossea e, quindi, di prevenire il rischio di fratture e di osteoporosi, oltre ad essere un validissimo aiuto contro il mal di schiena.
E per chi crede che lo squat favorisca la crescita muscolare tipica di un culturista, si sappia che ciò è fisiologicamente impossibile, a meno che non si ricorra a pratiche dopanti che inneschino modificazioni ormonali. Al contrario, gli effetti positivi dell’allenamento con i pesi sono tanti. Innanzitutto otterrete un corpo snello e tonico, poichè il muscolo è decisamente meno voluminoso del grasso; inoltre aumenterete il metabolismo basale, ossia la capacità del corpo di bruciare calorie rapidamente, sia quando vi allenate che durante le normali attività quotidiane; ricordate però che nei casi di sovrappeso, obesità o cellulite è bene lavorare con carichi ridotti aumentando invece il numero di ripetizioni.
Particolare attenzione va data alla modalità d’impiego dello squat in palestra: EVITATE DI STRAFARE! Molti ragazzi, infatti, appena iscritti in palestra, hanno paura di utilizzare lo squat, intimoriti da altri utenti o peggio dallo stesso istruttore. Sappiate che utilizzare esclusivamente macchinari isotonici, ad esempio per qualche mese, e poi integrare nel proprio allenamento lo squat, è sbagliato: avrete aumentato forza e resistenza di cosce e glutei, ma spesso non abbastanza forte e resistente sarà la regione lombare, che si trova spesso impreparata a sopportare le sollecitazioni imposte dal carico. In questo contesto il rischio di infortuni aumenta vertiginosamente. Anche la situazione opposta, in cui si ha una schiena robusta e ginocchia deboli, è frequente, ma non così pericolosa, in quanto la debolezza degli arti inferiori è chiaramente percebile e porta ad una spontanea diminuzione del carico di lavoro. Aumentate quindi progressivamente i carichi di lavoro all’inizio degli allenamenti, senza esagerare.
Prestate attenzione alla posizione del bilanciere: deve appoggiare alla stessa distanza dalle due spalle, mentre la sbarra andrà sulla parte postero-superiore delle spalle, circa nella parte centrale del muscolo trapezio.
Ricordate in ultimo che lo Squat è un esercizio complesso, tale da far passare a molti la voglia di eseguirlo, una volta sentita la pressione del carico gravare su tutto il corpo. Ed è proprio grazie alla paura che si verificano i tipici errori di esecuzione, come la discesa incompleta o la compensazione con ginocchia e bassa schiena. Col tempo, se adotterete invece la giusta tecnica e adeguata attenzione, vedrete ottimi risultati per mezzo di questo prezioso allenamento.

 

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness &  Benessere”
info@alessiorinelli.it

 

 

 

A cura di Francesco Parmeggiani