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Louis Vuitton Cruise 2019: la personale di Nicolas Ghesquière

Martina D'Amelio
29 maggio 2018

Louis Vuitton sceglie la Fondation Maeght per presentare la sfilata Cruise 2019: in scena nella sede espositiva di Saint-Paul de Vence,ì una collezione artsy che gioca con l’heritage della Maison capitanata da Nicolas Ghesquière.

È proprio nel giardino del polo di arte contemporanea e moderna della Costa Azzurra che prendono vita le creazioni firmate dallo stilista, in un’atmosfera suggestiva che vede protagoniste le opere di “grandi” come Georges Braque, Marc Chagall, Alberto Giacometti e Raoul Ubac. In uno scenario artsy del recente passato sfila una donna decisamente proiettata nel futuro, vestita di capi e accessori tecno, all’insegna dello strutturalismo, delle stampe, delle geometrie, dei volumi tanto cari al designer francese – che ha appena fatto sapere che resterà ancora a lungo alla guida della Maison.

D’altronde, nessuno come lui ha saputo rileggere i codici estetici di Louis Vuitton all’insegna di una visione più che mai attuale: basti pensare al broccato effetto patchwork con filo di lurex che nelle giacche va a creare la trama dell’iconico Damier; ai tailleur giacca-pantalone black&white dalla linea rigorosa che si indossano con altissimi socks sneakers boots; al mix di materiali che gioca con sovrapposizioni di tessuti Principe di Galles e stampe floreali; ai micro abiti in pizzo e seta che si indossano con il bomber logo e gli ankle boots dalla para oversize.

Ghesquière continua a giocare con la sua creazione e per la Cruise 2019 ci mette tutta l’arte possibile: le modelle sfilano sull’insolita passerella come Pierrot del futuro, agghindate in soprabiti di piume, caftani di voile ricamati, baschi à la française, fiocchi annodati in vita contraddistinti dal marchio LV ma anche occhiali trasparenti da fabbrica, orecchini in metallo, catene come eccentriche collane. L’arte della Fondation per il designer è solo l’ispirazione guida per mettere a punto la propria personale: un insieme bilanciato di stile ed originalità, ben rappresentato dalla vasta collezione di handbag, che spaziano nelle forme e nei colori da bucket a zaini, da pochette a tracolla a micro bag a mano, in materiali preziosi come il coccodrillo, oltre al celebre Monogram in chiave vintage. E non manca un’anteprima della capsule collection disegnata da Grace Coddington in arrivo a ottobre, che vede protagonisti degli insoliti gattini.

Un vivace tableau vivant applaudito in prima fila dalle fan della Maison: Emma Stone, Lea Seydoux e Jennifer Connelly in primis. Che dimostra ancora una volta che Nicolas Ghesquière è l’uomo giusto, nel posto giusto, al momento giusto.


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