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Louis Vuitton punta ancora su Ghesquière. E sull’online

Martina D'Amelio
29 maggio 2018

Lo stilista Nicolas Ghesquière

La corsa di Lvmh non sembra conoscere arresti. Il gruppo guidato da Bernard Arnault non solo ha stupito il mondo della moda annunciando il rinnovo della partnership con lo stilista Nicolas Ghesquière come direttore artistico delle collezioni donna Louis Vuitton (che tutti davano pronto alla dipartita), ma ha anche messo gli occhi (e i capitali) sul motore di ricerca fashion Lyst.

Sono molto felice di proseguire il nostro viaggio all’interno dell’universo femminile con Nicolas. È stato in grado di trasformare la donna Louis Vuitton, con un conseguente successo commerciale considerevole. La sua visione, il talento e la creatività lo elevano a uno dei migliori designer al mondo d’oggi” ha dichiarato il presidente in una nota (inattesa). Prosegue quindi l’intesa tra la Maison e lo stilista francese, che va avanti da ben 5 anni, in un clima in cui invece regnano sovrani gli addii: basti pensare alle ultime uscite alla direzione creativa all’interno del gruppo stesso (Kim Jones, direttore artistico del menswear di Louis Vuitton dal 2011, dopo circa 7 anni ha lasciato per Dior Homme, sostituito da Virgil Abloh).

E dopo la buona notizia della firma di Nicolas Ghesquière, è la volta di puntare sull’online: stando a Sky News, Lyst avrebbe beneficiato oggi di 100 milioni di sterline (circa 114 milioni di euro) da parte del gruppo francese. Il secondo investimento dopo un primo round portato a termine nel 2015. Lo scopo di Lvmh? Conquistare il pieno controllo dell’aggregatore fashion, che vanta circa 70 milioni di utenti unici annuali.

L’operazione, se confermata, evidenzierebbe nuovamente l’interesse delle holding del lusso nei confronti del mondo web, capitanate proprio da Lvmh. Una tendenza destinata a crescere.

 

 


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