Leggere insieme

Lucia

Marina Petruzio
11 novembre 2018

“Lucia” è un albo di Roger Olmos, per testi, illustrazioni e sensazioni, e pubblicato da Logos edizioni, suo editore in Italia da ormai svariati anni.

Se tocchi un albero diventi un albero”, così Georges, un ragazzo affetto da sindrome di Down nel film “L’ottavo giorno” di Jaco Van Dormael, e così Lucia. Ogni mattina attraversando il parco, mentre si reca a scuola, saluta ogni albero toccandolo: è il suo particolare modo di entrare in contatto con loro. A quel tocco i sensi si dilatano, braccio e mano si fanno ramo dalla corteccia nodosa e rugosa, mentre la felpa gialla esplode in un autunno di foglie colorate che le invadono il viso, la testa, che si fanno corpo prima di volare via portate dal vento con quel suono sottile, impercettibile ai più.

Ogni mattina i sensi di Lucia si destano non appena l’autobus che la porta nei pressi di scuola chiude le sue porte e lascia la fermata: odori, suoni, sensazioni tattili e sensoriali si trasformano in visioni, sfumano in colori che hanno la sonorità dell’immaginario che non conosce limiti e errori – il suo con una particolare sfumatura.

La velocità che l’autobus mantiene sul percorso crea un buco nella pancia – lo stesso, se ci pensi bene, che ti dà l’altalena quando ti spingi forte e stacchi i piedi da terra e i capelli volano e ti prende quell’ebbrezza che ti lascia felicemente senza fiato. E l’aria si riempie di suoni come di animali che l’accompagnano, ognuno col proprio verso, con il proprio suono, a volte come di un campanellino legato da qualche parte.

Ogni giorno le stesse persone: il signore educato con una bella voce, l’uomo anziano e triste ma amico dei piccioni e anche quel signore gentile dalla bella voce, morbida come una grande bocca carnosa, o persone orribili che sputano fiele, dalla voce altisonante, dai toni forti come se ci fosse un fuoco dentro di loro, o come quel tipo che sembra una ciminiera. Lucia ama la sua città e non ha paura ad attraversarla, il suo è un viaggio fantastico che si compie ogni giorno e che la porta ogni giorno oltre la fermata, oltre la strada, oltre il parco, popolato di figure note di amici giganteschi di una fiducia potente e grande come un rinoceronte che mai permetterebbe che le succedesse qualcosa, che fa ballare la sua ombra sul muro quando lei procede in quel mondo che l’attende e che lei immagina meraviglioso, verso una scuola che l’accoglie festosa di voci che sbucano da ogni direzione, felici di risate, di braccia lasciate andare all’allegria del momento di una campanella che – a dire dal suono – sembrerebbe gigantesca. Dentro poi, a lezione, la vita scorre quotidiana lasciando spazio a un bianco e nero che è luce e ombra. Lucia è una bambina non vedente.

Secondo libro di una collana editoriale nata con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori sui temi della disabilità e della diversità, “Lucia” colpisce per le particolari illustrazioni di Roger Olmos per quel suo guidarci in un mondo fatto di sensi dove tutto è in movimento, esplode in sensazioni, si compone in visioni pronte a modificarsi ancora senza schemi preconfezionati, affidate solo al proprio fiducioso sentire.

Lucia di Roger Olmos è un libro che interpreta con grande poesia la quotidianità e il mondo di una bambina non vedente. Quello di Lucia è un invito a chiudere gli occhi e a guardarsi intorno con altri occhi.

 

 

Lucia
di Roger Olmos
Edito Logosedizioni
Collana cbm
Tradotto David Haughton
Euro 18
Età di lettura dai 5 anni


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