Leggere insieme

Lucilla Scintilla e il porcello nascosto – Inverno

Marina Petruzio
31 dicembre 2017

Lucilla Scintilla e il porcello nascosto é il terzo appuntamento con la piccola Lucilla dai capelli arancioni, il suo cane con il nome da indiano, Piccolo Pony, e la fattoria dei nonni. Con Alex Cousseau e Charles Dutertre e Sinnos editore, naturalmente.

Niente più foglie secche da rastrellare, niente più trattori trasformati in capanne, niente più nonna Albertina sceriffo. È inverno. Le belle e multiformi erbe fiorite del giardino, l’orto rigoglioso, il verde dei prati a perdita d’occhio, tutto si è trasformato in una brulla distesa in mezzo alla quale spicca la tenda gialla degli indiani rifugio del Bandito delle foglie secche, nonno Gastone.

La vita si svolge all’interno della casetta dei nonni, davanti al camino sempre scoppiettante di ciocchi disposti come un teepee. Poche le occasioni di uscire, a meno che…Nella foto. Di famiglia quale sembra anche la copertina di questa avventura, qualcosa spunta, o si nasconde, da dietro il nonno…qualcosa di giallo con qualcosa di avvitato, come la punta di un cavatappi.

Non c’è scusa migliore del perdere qualcosa o qualcuno, in questo caso un porcello, per uscire, riaddentrarsi nel bosco spoglio, perlustrarlo, rovistando da cima a fondo, passando per il campo di barbabietole e trovare una tana. Potrà mai un porcellino smarrito nascondersi nella tana di un coniglio? Il porcello non c’è e così dal campo al frutteto, dove però solo mele cadute e mezze congelate dal freddo e un topolino. Nessuna traccia, neppure del passaggio di un porcello smarrito o in fuga. Il tratto si fa più grosso, molto meno particolareggiato, le campiture di solo bianco si allargano, nessun disegno, nessuna texture a decorarle. È ricca in modo diverso la campagna in inverno! I piedi lasciano impronte affondate e bagnate. Il freddo si fa di lana, in sciarpe allacciate strette attorno al collo, e blu. Nulla è cambiato nei vestiti di ognuno dall’autunno o dall’estate a parte quel blu. Terzo volume, terzo colore: un bel blu oltremare chiaro per i ceppi da ardere nel camino ancora freddo, per sciarpe e berretti, per i tetti delle case del villaggio – che il mondo si fa immenso se visto dall’alto della collina! – per i gomitoli di lana della nonna. E per Gregorio, il bambino della fattoria del cocuzzolo, che forse, a causa della fretta di avvisare tutti del porcello smarrito, si è scordato che questo è il racconto dell’inverno ed è uscito come se fosse in quello dell’estate! La rabbia è rossa il freddo è blu.

Alla fine sul divano di casa dei nonni, davanti alla televisione e accanto al caminetto, qualcuno di giallo, giallo come il cielo quando sta per nevicare, si è accomodato. Rincasando anche un po’ di freddo è entrato portato da tutti, sulle mani e sui berretti: avrà così da sferruzzare la nonna per far passar l’inverno e cingere tutti con una bellissima, lunga e morbida, calda sciarpa blu.

 

Lucilla Scintilla e il Porcello nascosto
di Alex Cousseau e le illustrazioni di Charles Dutertre
traduzione dal francese Angela Attolini
collana leggimi! Prima
edito Sinnos
euro 7
età di lettura dai 6 anni per lettura autonoma


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