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L’ultimo Genius di Moncler? Will Smith

Martina D'Amelio
25 Luglio 2019

Will Smith in uno degli scatti della campagna Genius is Born Crazy

Genialità e follia, si sa, vanno a braccetto. Così come moda e cinema. E infatti Moncler sceglie l’attore Will Smith per una campagna speciale dal titolo Genius is Born Crazy.

Il produttore e musicista di successo, due volte candidato agli Academy Awards, è infatti stato arruolato dalla Maison come nuovo volto della campagna autunno-inverno 2019/2020 firmata da Tim Walker: la prima nella carriera dell’artista.

Genius is Born Crazy sottolinea le tensioni e le complessità che contraddistinguono una mente geniale, andando oltre i canoni e gli standard della comunicazione. Il tratto distintivo di Moncler, da sempre in continua evoluzione: d’altronde la genialità è per definizione un percorso in divenire, non è un traguardo o un proclama. 
Genio si nasce, ma serve passione e perseveranza nel realizzare la propria idea, per quanto folle possa apparire. E chi meglio del vincitore di 4 Grammys poteva incarnare questo messaggio?

Ho sempre creduto nella forza delle idee fuori dagli schemi e dalle convenzioni e tendo a dare sempre un’opportunità ai sogni, anche quelli che possono essere giudicati un po’. Spesso le cose più belle e magiche avvengono lontano dall’ordinario, mentre si esplorano nuovi orizzonti che altri non riescono ancora a vedere. Quindi, lunga vita alle intuizioni fuori dagli schemi accompagnate però dal rigore e dall’impegno che sono sempre necessari per trasformarle in realtà. È un onore che Will Smith abbia accolto la nostra idea un po’ pazza di celebrare il genio nascosto in ognuno di noi”, ha dichiarato Remo Ruffini, ceo di Moncler.

E con questa campagna, concepita come una rappresentazione visiva del concetto di genio, Moncler cattura la volontà, l’acume e l’unicità delle menti creative attraverso immagini evocative che raccontano il genio all’opera. Un’opera che si esplica nei capi e negli accessori per lui firmati dal brand per l’autunno-inverno 2019/2020 e indossati da Smith mentre fluttua nell’aria: sembra impossibile che tutto sia iniziato con dei sacchi a pelo e dei capi tecnici per la montagna nel 1952. Eppure è tutto vero.



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