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L’uomo del futuro Pierre Cardin va in mostra a New York: ecco perché vale una visita

Martina D'Amelio
24 Luglio 2019

Pierre Cardin nel suo atelier Couture nel 1952

Il Brooklyn Museum di New York presenta la mostra dedicata a uno degli stilisti icona del Novecento: Pierre Cardin. Si chiama Future Fashion la retrospettiva dedicata all’”uomo del futuro”, pioniere della moda space inspired. Ecco perché vale una visita.

Pierre Cardin: Future Fashion è la seconda mostra americana dedicata al leggendario couturier dopo la prima retrospettiva in assoluto in Usa al Metropolitan Museum oltre 40 anni fa. Curata e progettata da Matthew Yokobosky, la rassegna racconta la storia di Pietro Costante Cardin, nato a Sant’Andrea di Barbarana nel 1922 e ben presto naturalizzato francese.

I pantaloni in lino per lui, campagna del 1972

L’exhibition punta i riflettori sui 70 anni di carriera dello stilista e vede protagonisti 170 oggetti recuperati dagli archivi dagli anni Settanta a oggi. Non solo abiti Haute Couture a dir poco spaziali, ma anche prêt-à-porter (fu il primo couturier a lanciarlo con una collezione nel 1958 ai grandi magazzini Printemps a Parigi), accessori, fotografie, sketches, lampade, film, direttamente ispirati all’epoca, fin dalle installazioni. L’era dello sbarco sulla Luna, di cui decorre il 50esimo anniversario nel 2019, che ha investito da vicino la creatività di questo grande della moda: i suoi modelli geometrici, in materiali e lavorazioni non convenziali e futuristici, fanno eco alla Space Race degli anni Sessanta. Cardin non poteva non essere affascinato dalla Missione Apollo 11: così nel 1969 visitò la Nasa (e in mostra c’è anche una foto che lo ritrae con indosso una tuta aerospaziale).

Raquel Welch ritratta in abiti Pierre Cardin da Terry O’Neill , 1938

Nel dettaglio, vanno in scena i rari disegni in tessuti di lusso degli anni ’50 della collezione “Cosmocorps“; e poi le creazioni che incorporano materie plastiche e l’iconico tessuto sintetico Cardine, fino alle giacche dalle maxi spalline anni Ottanta basate su Origami giapponesi, gli abiti “cinetici”, oltre all’estetica al maschile di recente progettazione, con i completi alla coreana e i pantaloni a sigaretta.

La futuristica collezione del 1963

Capi che hanno fatto la storia, del fashion ma anche del cinema, finiti addosso a star del calibro di Brigitte Bardot, Lauren Bacall, Alain Delon, Jacqueline Kennedy e Raquel Welch. E poi le divagazioni nel campo del design, dai mobili al settore industriale e oltre, fino alle prime sfilate e presentazioni all’estero, dal Giappone alla Cina al Vietnam: un’internazionalizzazione della moda di cui è stato pioniere. Oggi che ha 97 anni, questo stilista è ancora considerato un big couturier del passato che da sempre guarda al futuro. Se vi abbiamo convinti, avete tempo fino al 5 gennaio per organizzare una visita.

 

Pierre Cardin: Future Fashion
dal 20 luglio 2019 al 5 gennaio 2020

Brooklyn Museum
200 Eastern Parkway, New York



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