Leggere insieme

L’uovo

Marina Petruzio
21 Marzo 2020

“L’uovo” di Britta Teckentrup edito da Uovonero e tradotto dall’inglese da Sante Bandirali è un libro perfetto proprio come l’oggetto al centro del suo racconto.

Tutto ciò che è rotondo induce alla carezza, e mette l’essere in quella condizione, così nelle parole del filosofo francese Gaston Bachelard e nella poetica dell’arte di Costantin Brâncusi – per citarne due tra i tanti che alle uova dedicarono il loro sguardo – dove l’uovo, forma perfetta, diviene testa appoggiata, da un lato marmo poroso, dall’altra viso appena accennato. Nulla è più gradevole per l’occhio che sfiorare con lo sguardo linee curve e seguirne la tranquilla perfezione, lasciandosi trasportare dalla calma che infondono: l’orizzonte, il cielo a cupola, l’arco, le chiome degli alberi, l’essere, la testa di un bambino, gli uccellini, il nido e l’uovo. Impossibile non esserne affascinati e non è questione di piccoli: la sfida per tutti è, innanzi a un uovo, non provare il desiderio di toccarlo, di averlo tra le mani, sentirlo accomodarsi come nel suo nido, perfetto – leggero e pesante, fragile e duro, resistente, affascinante nella forma e nella sostanza, così come nei colori, buono. Britta Teckentrup – artista, illustratrice e autrice tedesca che ha vissuto molti anni in Inghilterra – dedica un libro illustrato all’uovo e nel farlo non dimentica alcun aspetto della sua bellezza e della curiosità che ancora attira su di sé. Che cos’è l’uovo, la sua forma, la mitologia, il suo essere oggetto di collezioni, il fascino dei suoi colori, le differenti grandezze e forme, chi sono i suoi genitori dove e come nidificano, le forme delle case dell’uovo. Di pagina in pagina, in capitoletti che hanno quella lunghezza, in scritti brevi perfettamente esaustivi, in un linguaggio accessibile ma mai banale, che va a cercare gli aggettivi e i nomi più adatti senza sconti per nessuna età e che lo rende un libro per tutti: ecco allora la storia di questo oggetto mitologico, venerato, custodito, covato, prezioso oltre ogni dire, tanto da divenire gioiello per gli Zar di Russia, il cui fascino principale sta nel fatto che è involucro che custodisce, nido a sua volta.

Le illustrazioni puntuali si fanno narratori scientifici, colgono il centro e ne indirizzano lo sguardo, pronte a mutarsi in racconto favoloso nella perfetta armonia di forme colori e dello stare nella pagina come nel proprio nido.

I colori inducono alla contemplazione, alla calma nell’assorbire le minute informazioni, la bellezza di quel che si coglie a parole e con gli occhi. Si parte da lontano parlando di uova e il gusto qui è quello della pittura parietale, dei bei colori sempre morbidi, assorbiti e fatti propri dalla superficie mai liscia, porosa, leggermente scrostati dal tempo, mai piatti, ma variegati di sfumature. Sono colori nel complesso legati a qualcosa di lontano, che hanno a che fare con la nostalgia che la contemplazione e la linea tonda un poco implicano. Ogni pagina è una scoperta su quel tondo a cui la natura ha dedicato così tanto spazio, è curiosità sulle misure e forme in relazione a chi le produce, a quel qualcuno che da uovo arriva e uovo nella forma si sviluppa e rimane; sono storie buffe quelle degli uccellini operosi e di quelli che rubano uova e nido agli altri, di quell’uovo conico che, deposto in cima alle scogliere alla mercè di vento e acqua, come i giochi dei più piccoli carambola su sé stesso senza cadere e rischiare di infrangersi. E si attende il momento della schiusa per vedere cosa ne uscirà, svelando il mistero dell’uovo così come l’aveva inteso anche il grande Fabergè, gioielliere di corte, giocoliere in bilico sullo stupore eccitato di chi poteva godere di quelle sue uova. Ma anche l’attimo di poterle decorare, appendere e cercare che è l’aspetto più giocoso e piccino tanto quanto rito del passato. Non c’è parte della vita e del significato dell’uovo che la Tekentrup non abbia indagato.

L’uovo qui è sospeso dalla prima all’ultima pagina, piatto senza esserlo, in perfetto equilibrio nella pagina, nel divenire della sua scoperta, nel bellissimo progetto grafico.

Un libro perfetto.

 

 

L’uovo
testi e illustrazioni di Britta Teckentrup
traduzione Sante Bandirali
edito Uovonero
€19,50
età di lettura: per tutti

 



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