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LVMH: Edun, addio

Martina D'Amelio
4 luglio 2018

Un look della collezione SS18 di Edun

Anche il gruppo Lvmh ha iniziato il cambio dell’armadio. Sulla scia di Kering, il colosso del lusso ha fatto sapere che disinvestirà sul marchio Edun.

Il brand sostenibile Made in Africa fondato nel 2004 da Bono degli U2 e dalla moglie e attivista Ali Hewson si prepara a cessare le operazioni, come riferisce BoF. Il gruppo controllava il 49% del brand dal 2009, ma sarebbe pronto a eliminarlo dal portfolio: un’operazione che porterà alla chiusura della label, nonostante le quote finiranno nelle mani dei fondatori. Già chiuso lo store in Lafayette street a Manhattan e notificata la decisione ai dipendenti, le fila di Edun – a partire dal ceo Julien Labat – si preparano a serrare i battenti: l’ultima collezione a essere prodotta è proprio la primavera-estate 2018.

Cosa ne sarà del marchio green amato dalle influencer più ricercate? Non è chiaro se il brand rinascerà in nuove vesti.

Alla luce di un esame congiunto del business, Edun sta ristrutturando le sue attività per preparare il suo prossimo capitolo e LVMH restituirà le proprie azioni ai fondatori del brand. Questi ultimi contnuano a impegnarsi nella missione di Edun per la realizzazione di una moda sostenibile e ringraziano LVMH per il suo sostegno e coinvolgimento”, ha dichiarato il gruppo francese in merito.

Quel che è certo è che, per ora, il colosso del lusso restituirà al mittente la sua partecipazione. Lvmh, che controlla giganti come Louis Vuitton e Christian Dior, inizierà ad adottare la politica di eliminazione dei brand minori proprio come sta facendo ultimamente il concorrente Kering, fresco dell’uscita di brand come Christopher Kane e Tomas Maier?

 


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