Cinema

“Machete” (2010) di Robert Rodriguez

staff
27 gennaio 2012


Di solito un trailer precede il suo film, ma non in questo caso.
Non ha l’eleganza di una spada laser, di una katana o di una daga: ma, diavolo, se fa effetto! Ovviamente sto parlando del machete.
Tratto dal trailer fasullo contenuto in “Grind House”, Robert Rodriguez decide finalmente di dare il giusto spazio al personaggio che ha vagato in stato embrionale come uno spirito in tutti i suoi film.
Già dai tempi di “El mariachi” (1992) Rodriguez aveva in mente quello che poi sarebbe diventato Machete, personaggio che ritorna nel successivo “Spy Kids” in una versione “per famiglie”, e che finalmente vede la luce nel 2010, a nove anni di distanza.
Machete ha il volto butterato e da “Tu non rompi il cazzo a me che io non lo rompo a te” (come viene eloquentemente descritto da Jessica Alba nel film) di Danny Trejo, attore feticcio di Rodriguez insieme a Cheech Marin, che non a caso interpreta il ruolo del fratello sacerdote di Machete.
La pellicola è la continuazione del sogno di Rodriguez di dare un contributo a tutta quella filmografia di exploitation che ha nutrito lui e Tarantino fin da giovanissimi.
Il film presenta tutte le marche stilistiche del regista: dal filtro giallo della fotografia agli ambienti e temi Tex-Mex, fino alle esplosioni, il sesso e i geyser di sangue, senza trascurare le immancabili scene di violenza in chiesa (come già si era visto in “C’era una volta in Messico”) per non parlare della benda sull’occhio di uno dei personaggi che si può incontrare in quasi tutti i film del regista.
Il cast è stellare figurano la già citata Jessica Alba, Michelle Rodriguez (la pilota di “Avatar”), Lindsay Lohan (in un inedito ruolo autoironico da “sgualdrina strafatta”), Il monoespressivo eroe dei film d’azione di serie B Steven Seagal e perfino un mostro (quasi) sacro come Robert De Niro.
Machete è un film eccessivo e violento, pieno di “sporcature” che sembra dare un calcio (o meglio un colpo di machete) a tutti i film d’azione perbenisti e borghesucci alla Transformers, e sembra dire ai vari Michael Bay che per fare un film di puro intrattenimento e spettacolarità non servono budget ultramillionari, ma fantasia e idee un pò malate al limite del cattivo gusto.

Giustino De Blasio


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