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Madame: ecco chi è la trapper che fa hype senza spogliarsi

Alessia Laudati
10 Dicembre 2019

Tanto talento e un messaggio politico a suo modo rivoluzionario. Se il sesso è potere, per Madame si può essere potenti e zittire tutti anche con poca pelle scoperta. E una voce da urlo

 

C’è un distacco fenomenale, tra me e tutte quelle puttane, non la do per dare, pensano sia mutante, quanta strada devi fare per vedermi in mutande”. A lanciare questo masso nel semi-tranquillo stagno della trap italiana è Madame. Un’artista italiana nata nel 2002 in provincia di Vicenza che sta cambiando lo stereotipo della rapper donna nel mondo della musica. اسرار ماكينة القمار A soli 17 anni.

Francesca Galeno ha una voce profonda, canta rime che entrano in testa come una ninna nanna niente affatto puerile – ma, anzi, inquietante – e utilizza una lingua a metà tra la pura invenzione e la riproduzione di suoni conosciuti. Rappresenta un mistero prima ancora che un successo. Quello di una giovane artista che riesce ad affermarsi in un mondo prevalentemente maschile con la forza del suo talento e senza rincorrere per forza lo stereotipo della donna ultrasexy. È una cascata di ricci e una voce suadente che tronca gli accenti in “Schiccherie”, che ha conquistato anche Cristiano Ronaldo. Tre singoli pubblicati e liriche che hanno l’urgenza di dire qualcosa di diverso. Sul corpo, sull’identità femminile e sull’uso che ne viene fatto nella musica e nella società.

Giusto per fare un esempio: in “17”, uscito a giugno, 3 milioni di visualizzazioni su YouTube canta “Le vetrine social sono le vetrine di Amsterdam”, e così paragona la vendita del corpo sui social a quella che viene fatta dalle prostitute nel noto quartiere a luci rosse della capitale olandese. E continua: “Sarebbe bello però, che un ragazzo mi vedesse nuda, per la prima volta senza precedenti strani, che magari con Photoshop, con qualche punto luce in più e le cosce più belle di quelle reali”.

Obbiettivamente Madame è una creatura atipica nella scena dell’hip hop italiano. Un settore che da qualche anno si è aperto anche alle artiste ma che lo ha fatto in una maniera molto precisa. العاب تربح جوائز حقيقية La donna è passata dall’essere la figura di contorno, muta, in mutande e topless intorno ai rapper a protagonista della scena cantando però delle stesse cose di cui parlavano gli uomini – molto di frequente il sesso e la droga –, sempre in bikini e con l’obiettivo di sedurre a ogni costo. A cambiare quindi è spesso è solo il posizionamento o il punto di vista. Non il ruolo o i temi – nonostante in molti e in molte parlino comunque di atto di emancipazione. Su questo abbiamo qualche dubbio e a quanto pare lo ha anche Madame, che interrompe lo schema tradizionale e lo fa in maniera palese, parlando esplicitamente nelle sue canzoni della donna che non vuole essere e delle droghe che non le interessa consumare.

Tanto che la domanda sorge spontanea: in Italia un’artista del rap può fare un video senza spogliarsi e senza parlare di Purple Drank e di sballo? bwin Pare proprio di sì.