Musica

Mahler 10, Petite Mort e Boléro al Teatro alla Scala

Benedetta Bossetti
22 marzo 2018

Il Boléro di Maurice Béjart (su musica di Ravel), Petite Mort di Jiří Kylián (musica di Mozart) e la prima assoluta di Mahler 10 (sull’Adagio dalla Sinfonia n.10 di Mahler della coreografa canadese Aszure Barton) infiammano il Teatro alla Scala. Sul podio un eccellente David Coleman.

Mahler 10 è un inedito che nasce dall’analisi introspettiva della musica da parte della coreografa che ha tailorizzato con estro e creatività gesti e sentimenti appartenuti agli interpreti stessi.
Colpisce Antonino Sutera che ripercorre e codifica i momenti fondamentali della sua vita traducendoli con garbo estremo, espressività, emozione e virtuosismo.

Petite Mort è il capolavoro di Kylián che trasforma la simbologia dell’eccitazione in una costruzione di pensiero dall’eleganza sublime. Qui la musicalità accompagna e rende visibili i gesti e la performance dei danzatori che culminano in un balletto  memorabile.
Nicoletta Manni associa con fluida musicalità ed eleganza anche la difficoltà del movimento sbilanciato che si fonde in arabesques e passi a due di notevole spessore. Ad accompagnarla un Mick Zeni forte, volitivo, molto efficace.

Bolero è un’icona della danza dal motivo incalzante che trasuda sensualità, erotismo, forza fisica, stile, precisione, qualità e grande carattere.  Sul mitico tavolo rosso Roberto Bolle concretizza un sogno ed incarna nel movimento quasi animalesco l’essenza di una divinità dal corpo perfetto, creando una tensione spasmodica anche con gesti semplici e ossessivi incitando i ballerini che lo circondano ad uno scambio corale di potenza e rigore.
Al termine un’ovazione collettiva e applausi scroscianti di oltre 12 minuti.


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