Arte

Mantova: a tu per tu con Braque

Elisa Monetti
29 Marzo 2019

Georges Braque, L’Uccello nel fogliame, 1961 Kunstmuseum Pablo Picasso Münster© Georges Braque by SIAE 2019

Mantova continua la sua esplorazione dell’intrecciata storia dell’arte del secolo scorso con un’affascinante mostra su uno dei suoi maggiori protagonisti: “Braque vis-à-vis, Picasso, Matisse, Douchamp“.

Visitabile fino al 14 luglio, l’esposizione, promossa dal Comune di Mantova e prodotta con il supporto di Electra, porta al Palazzo Reale ben 150 opere, tra quadri, opere grafiche, libri d’artista e diverse ceramiche.

Nato in Francia a fine ‘800 Georges Braque intraprende presto studi di carattere artistico. Trasferitosi a Parigi ancora ragazzo, respira a pieni polmoni l’aria di una città dai fortissimi e molto vari impulsi creativi. Comincia a dipingere alla maniera di Matisse, ma è l’incontro con il primitivismo di Picasso a rappresentare uno dei maggiori punti di svolta nella sua carriera.

Georges Braque, L’uccello bianco, circa 1960 ceramica, Kunstmuseum Pablo Picasso Münster © Georges Braque by SIAE 2019

Insieme i due pittori lavora ad una nuova idea di arte figurativa in cui la tela, spogliata da artifici quali la prospettiva o il chiaroscuro, diventa il luogo in cui gli oggetti diventano forme, in cui i punti di vista si sovrappongono e i volumi si falsano, nasce il cubismo. L’idillio con il pittore spagnolo si interrompe bruscamente nel 1914, anno in cui Braque viene chiamato alle armi, i due non torneranno più a lavorare insieme. Di ritorno dalla guerra, di apre una nuova fase di produzione artistica che perdurerà fino alla sua morte

Ed è proprio il Braque postcubista protagonista della mostra di Mantova, un artista che supera i vincoli della forma e comincia a guardare all’arte figurativa come linguaggio di poesia. In questo periodo la pittura diventa come il foglio di un poeta, riempito da un alfabeto fatto da poche, semplici e ricorrenti immagini: gli uccelli, il pesce, il grappolo d’uva, i due amanti, il teschio…

Accanto a lui, in esposizione, vi saranno numerosi artisti, sia pittori che letterati, che, per influenze date o subite, sono stati protagonisti di questa seconda grande stagione creativa del pittore francese: da Apollinaire a Duchamp.

Guillaume Apollinaire, Se morissi laggiù con illustrazioni di Georges Braque 1962, Collezione privata © Georges Braque by SIAE 2019

In occasione della mostra, il curatore Michele Dantini, ha chiamato uno dei maggiori artisti italiani contemporanei, Flavio Favelli, per ricreare una celebre opera di Braque, “Scultura in carta”, da lui realizzata a cavallo tra cubismo analitico e sintetico, andata distrutta appena dopo la creazione.

Un grande ritorno in Italia per uno degli artisti più influenti del secolo scorso, fondamentale nel fondare uno degli stili più rivoluzionari della storia dell’arte ma capace di non rimanerne schiavo, fedele alla sua sempre fertile vena creativa.

 

Braque vis-à-vis, Picasso, Matisse, Douchamp
22 marzo 2019 – 14 luglio 2019
Mantova, Palazzo della Regione, Piazza Erbe 13
Orari: da martedì a domenica 9.30 – 19.30

 

 



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