Leggere insieme

Marcel. Il bambino con la scatola verde

Marina Petruzio
19 maggio 2018

Marcel. Il bambino con la scatola verde: Daniela Iride Murgia per Topipittori, nella sua doppia veste di autrice e illustratrice di parole, racconta il bambino Marcel, quel Marcel che di cognome faceva Duchamp ma che da bambino era solo un Marcel come tanti altri. Estroso, fantasioso, pigro, giocoso, ironico, inventore della sua infanzia così, come tanti altri Marcel.

La prima cosa che si incontra addentrandosi in questo albo è l’infanzia. E quanta infanzia! Un’infanzia con caratteristiche generali, quelle che la identificano come infanzia, e un’infanzia che conferisce al bambino un suo status, un’esistenza, un suo esserci ben definito, il suo occupare uno spazio fisico e geografico, con caratteristiche proprie: un corpo mingherlino ed elegante, occhi di cielo e un naso a punta che indicava le cose come un dito indice. Un’infanzia che ha cucita addosso la sua personalità come i suoi vestiti che usa e cambia, di giorno in pagina diversi. Un pantalone a righe, minuscole giacchette a volte a quadri, una camicia a bolli come biglie, una cravatta profilata a zig-zag. I capelli divisi a ciocche libere di crescere. I sandali con gli occhi per vestire anche i piedi. E un nome, Marcel. Nulla passa inosservato quando Daniela Iride Murgia racconta un bambino.

I tratti dell’infanzia nella fervida immaginazione di tutti i Marcel di questo mondo, prima di quell’uno così particolare, quando da sdraiata, gli occhi posati su nulla, vive un tempo fuori dal tempo, in un mondo altro, dove il pensiero, e solo con il pensiero, si animano le cose portandole in un angolo privato, in un tempo privo di tempo, in un nulla sempre in movimento e da riempire. Come una scatola, magari verde. Un’infanzia che solo all’apparenza del qui e ora sembra soggiornare pigra e perditempo su una panchina. E ancora nei disegni che tanta parte hanno nell’inconsapevolezza di quei giorni, il sostare su quel racconto immaginario che per saperlo devi entrare o fartelo raccontare che da fuori sembrano solo scarabocchi di tanti colori, su un foglio, a piè di pagina o sulle immagini dei giornali.

E c’è ancora infanzia nell’inventar parole, nello scrivere nell’aria frasi di fantasia profonda e inimmaginabile ad effetto risata e stupore. In quel raccogliere cose, le più bizzarre, e poi accoglierle nelle scatola, dare loro un nome, una personalità, un luogo, la scatola verde, per farle esistere, abitarle con affezione. È dell’infanzia il raccogliere. Sino a quel pitale trovato abbandonato nella discarica…

È qui che Marcel si fa anche Duchamp. Il genio giocoso, ironico e avanguardista del ‘900.

È qui che la storia di tutti, tanti bambini, si fa precisa, puntuale, si definisce nella vita di uno solo.

Ciò che prima era immaginario si fa più puntuale e con sorpresa, sparse tra le pagine, si ritrovano i pezzi, le opere più significative di Duchamp adulto-bambino, che mai perse quella giocosità, quell’ironia, quella genialità semplice che contraddistingue l’infanzia.

Parlare d’arte partendo dall’infanzia è quanto più avvicina giovani occhi e mani a un mondo ricco di bellezza, avvicina l’arte al quotidiano, la rende meno distante. Daniela Iride Murgia racconta una storia, la storia di un bambino, con le sue illustrazioni, i ritagli, i ritocchi, le carte e i cartoncini, che incollati o appoggiati offrono piani differenti, ombreggiature, piccoli giochi d’aria, i cui lembi vorresti alzare per poter guardare sotto, sembrano proprio invitare ad ascoltare un racconto nuovo, a guardare con nuovi occhi i tanti modi possibili di leggere arte, partendo dall’uomo.

Piccole impunture di filo colorato trattengono un grande sole sul foglio a sfrangiarne i bordi incandescenti, come piccole impronte colorate entrano in città, a disegnare il fumo invisibile escono da un camino, ondulate e morbide disegnano i riflessi dei capelli di Marcel. Sono fili invisibili quelli che legano le persone, gomitoli avvolti in un pomeriggio e dentro i quali depositare un pensiero con un rumore segreto

 

Marcel. Il bambino con la scatola verde
testo e illustrazioni di Daniela Iride Murgia
edito Topipittori
euro 20,00
età di lettura: dai 6 anni e per tutti


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