Arte

Marina Abramovic, l’Estasi alla Pinacoteca Ambrosiana

Elisa Monetti
8 Novembre 2019

È con grande onore che Milano ospita una stupefacente mostra dedicata ad una delle artiste più rilevanti del panorama contemporaneo: “Marina Abramovic | Estasi”.

Il progetto, in programma fino al 31 dicembre, prende luogo presso il complesso sella Pinacoteca Ambrosiana, nella Sala Sottofedericiana. Raccogliendo le redini di Bill Viola, Michelangelo Antonioni e Andy Warhol, è ora il turno dell’artista serba di approfondire, nei prestigiosi spazi della Pinacoteca, il suggestivo legame tra la Storia di quegli antichissimi luoghi e la contemporanea videoarte.

Il ciclo di opere ospitate per l’occasione è “The Kitchen. Homage to Saint Therese”, realizzata nel 2009 in Spagna a Gijòn nell’ex convento di clarisse di La Laboral. I tre video presenti in mostra documentano performances lontane dall’aspra monumentalità di tanti dei suoi altri lavori ma non sono per questo di secondaria importanza. Toccano infatti corde più riflessive, diremmo quasi contemplative, modellano loro intorno un’atmosfera eterna, religiosa.

Nell’allestimento realizzato per l’esposizione milanese le tre opere sono pensate in successione per accompagnare il visitatore in un cammino che ha come meta finale la Cripta di San Sepolcro, recentemente restaurata: dalla riflessione sulla condizione provvisoria dell’uomo, incarnata nel potente momento di contemplazione di un teschio in gesso, alla pacata esplosione di un tormento interiore mediato dallo struggente reggere un pentolino di latte ad oltranza, fino al gran momento d’estasi finale, sollevata in volo in cucina, come Santa Teresa, ispirazione del ciclo. A tale progetto appartiene la grandiosità di saper racchiudere in sé elementi biografici, religiosi e filosofici.

La cucina è infatti un luogo che, nella vita dell’Abramovic, ha ricoperto un’importanza centrale sia nella sua presenza – era infatti in questa stanza che per eccellenza l’artista ha vissuto il prezioso rapporto con la nonna, unica figura amorevole della sua infanzia – sia nella sua assenza, appartenente invece all’età adulta trascorsa, per diversi anni, secondo uno stile di vita nomade.

Religione e filosofia si intrecciano nella scelta dell’episodio della vita di Santa Teresa qui citato: la Santa, intenta nella preparazione di una zuppa, viene colta da una levitazione involontaria che la lascia sospesa per miracolo a mezz’aria in cucina, con non poco risentimento per la zuppa ormai destinata a bruciarsi. Ed è proprio questo risentimento verso il miracoloso gesto divino ad incuriosire, e possiamo immaginare anche divertire, l’Abramovic.

Un’esposizione di grande spicco, da vivere più che da osservare, in estasi.

 

Marina Abramovic | Estasi
18 ottobre 2019 – 31 dicembre 2019
Sala Sottofedericiana della Pinacoteca Ambrosiana, Ingresso da Piazza San Sepolcro, Milano
Orari: da martedì a venerdì 12 – 20, sabato e domenica 10 – 20

 



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