News

Martin Margiela, la mostra a Parigi: ecco perché visitarla

Martina D'Amelio
9 marzo 2018

Parigi accoglie per la prima volta una mostra dedicata alle creazioni di Martin Margiela: l’exhibition Margiela/Galliera, 1989-2009, che ripercorre la carriera del designer belga, è stata inaugurata in occasione della Paris Fashion Week. Ecco perché merita una visita.

Aperta al pubblico fino al 15 luglio 2018 all’interno del museo Palais Galliera, la retrospettiva curata da Alexandre Samson sotto la direzione artistica di Martin Margiela racconta il lavoro dell’eclettico stilista a partire dalla primavera-estate 1989 fino alla primavera-estate 2009. L’opera a base di abiti e accessori di un iconico quanto defilato artista del fashion, che tra i primi ha saputo mettere in discussione la struttura stessa dei capi, oltre del sistema moda.

Martin Margiela, Pair of Tabi Boots with Graffiti, 1991 © Françoise Cochennec / Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Nato a Louvain nel 1957, Margiela si è laureato alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa nel 1980. Dopo un periodo come assistente di Jean Paul Gaultier tra il 1984 e il 1987, si è subito affermato come uno dei celebri Antwerp Six, insieme ad Ann Demeulemeester e Dries Van Noten. Ma perché la mostra a Parigi? Margiela è l’unico designer belga della sua generazione ad aver fondato la propria casa di moda nel capoluogo francese nel 1988, e l’ha sempre scelto come luogo d’elezione per i suoi fashion show (tutt’oggi, anche sotto l’era di John Galliano).

E l’exhibition rivive proprio il legame con la città, oltre che il tipico approccio concettuale del designer, che parte dalla decostruzione come forma suprema di creazione. Ecco che in mostra vanno tutti quei dress to-be che lo hanno reso celebre, che mostrano rivestimenti e sovrastrutture, rivelando le diverse e critiche fasi della produzione: pieghe, spalline, motivi, imbastiture, ricami. E poi gli indumenti dalle proporzioni oversize, di cui è stato un vero e proprio pioniere: basti pensare alla celebre “Oversize collection“; e chi può dimenticare i vestiti delle bambole a grandezza naturale della “Barbie Collection“?. E ancora, i suoi iconici Tabi boots in stile giapponese, la sua linea “Artisanal” creata a partire da materiali recuperati trasformati in pezzi unici cuciti a mano, fino alla serie “Replica” di abiti vintage raccolti da tutto il mondo e riprodotti in serie.

Martin Margiela, Ribbon worn as rings, FW 1989-1990 © Françoise Cochennec / Julien Vidal / Galliera / Roger-Viollet

Grazie a oltre 130 abiti, video, materiali d’archivio e installazioni speciali, la mostra Margiela/Galliera di Parigi ci offre uno sguardo senza precedenti su uno dei più influenti stilisti contemporanei. Anche se resta soprattutto il designer senza volto, l’uomo che non fa interviste, che firma i capi con un’etichetta total white. E parla solo ed esclusivamente attraverso le sue creazioni. Anche oggi, a Parigi.

 

Margiela/Galliera, 1989-2009
Dal 3 marzo al 15 luglio 2018
Palais Galliera
10 avenue Pierre Ier de Serbie 75116, Parigi


Potrebbe interessarti anche