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Mauro Grifoni al rilancio

Martina D'Amelio
19 dicembre 2017

Lo shop Grifoni in via Ponte Vetero 9 a Milano

Prima il concordato preventivo, ora il rilancio. Il brand Mauro Grifoni si appresta a nuova vita grazie allo sviluppo retail. L’obiettivo? Crescere e ampliare i propri orizzonti anche all’estero, fino a raggiungere il doppio del fatturato entro il 2018.

Il marchio italiano fondato nel 1992 dall’omonimo stilista (che è tuttora direttore creativo) è stato rilevato alla fine del 2016 da Strong, partecipata in egual misura dalla Market Industrie di Federico Zannini e dalla Olmar & Mirta di Gianbattista Tirelli, principali artefici del nuovo corso.

L’idea è quella di (ri)creare un marchio uomo e donna entry to luxury made in Italy sotto l’insegna Grifoni. A livello di prodotto, il womenswear è il principale protagonista del nuovo corso: la business unit dedicata a lei infatti risulta al momento in crescita maggiore rispetto al più tradizionale comparto maschile. A livello retail invece, la rivoluzione è partita con la boutique aperta lo scorso settembre a Milano in via Pontevetero 9 (che si affianca allo showroom di 350 metri quadrati). Il primo passo verso uno sviluppo capillare sempre più europeo: Grifoni infatti al momento concentra l’80% dei punti vendita nel mercato domestico, grazie a 250 multimarca, ma punta ad ampliare gli orizzonti retail, in particolare al Vecchio Continente. L’idea è quella di arrivare nel 2020 a un fatturato equamente diviso tra Italia ed estero, che secondo il piano dovrebbe toccare gli oltre 20 milioni di euro in 5 anni.

Un progetto ambizioso, considerato che Grifoni si appresta a chiudere il 2017 a quota 5 milioni di fatturato.


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