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Al via la maxi New York Fashion Week: 5 cose da sapere

Martina D'Amelio
5 febbraio 2018

Il finale dello show di Calvin Klein per la primavera-estate 2018

La New York Fashion Week inizia oggi con le sfilate dedicate alle proposte maschili, che cederanno il passo al womenswear dall’8 al 14 febbraio, per un totale di 10 giorni di sfilate. Ecco quello che c’è da sapere su una delle edizioni della NYFW più lunghe e più discusse di sempre.

1| Uomo-donna. Sono in programma in tutto 136 sfilate dedicate alle collezioni autunno-inverno 2018/2019 nel calendario ufficiale pubblicato dal Council of Fashion Designers of America. Con una novità rispetto a tutte le passate stagioni: il CFDA ha deciso di cancellare le sfilate menswear di gennaio accorpandole a quelle femminili, a causa delle troppe defezioni. Ci attende infatti un calendario per lui davvero scarno, di soli 3 giorni – dal 5 al 7 febbraio. I nomi di spicco? (solo) Tom Ford (il 6 febbraio) e Raf Simons (che chiuderà la kermesse).

2| Defezioni che pesano. Diciamocelo: anche il calendario dedicato alle sfilate donna, nonostante i numeri di partecipanti sempre altissimi, non se la passa molto bene. La New York Fashion Week infatti è stata colpita da pesanti defezioni. Tra queste, Proenza Schouler, Rodarte, Altuzarra, Thom Browne volati a Parigi, mentre Delpozo sceglie Londra. Via anche Public School e Lacoste. Tommy Hilfiger salterà la stagione di NYC per la terza volta, preferendo Milano per il suo attesissimo TommyNow show che si terrà a fine febbraio. L’ultimo addio, in ordine di tempo? Quello di Marchesa: Georgina Chapman ha cancellato la propria sfilata in favore di una presentazione digitale (o più probabilmente per lo scandalo che ha travolto il suo ormai ex marito, il produttore cinematografico Harvey Weinstein?).

3| Chi resta. New York, per fortuna, vanta ancora la presenza di diversi top brand: Calvin Klein, Michael Kors, Coach, Marc Jacobs, Ralph Lauren. E poi Tory Burch, Custo Barcelona, Philipp Plein, Prabal Gurung e Tom Ford (che replicherà con la donna l’8 febbraio). Restano, ancora per poco, anche Alexander Wang e Victoria Beckham: il primo ha fatto sapere che non sfilerà più in calendario a partire dalla stagione primavera-estate 2019, mentre la seconda volerà a Londra a settembre per festeggiare i suoi primi 10 anni.

4| Le novità. La novità di spicco del calendario della New York Fashion Week? È tutta italiana: Bottega Veneta infatti ha deciso di sfilare a Manhattan in questa stagione con il proprio co-ed show, in concomitanza con l’apertura del nuovo flagship al numero 740 di Madison Avenue il 9 febbraio. A tornare invece, in una veste tutta rinnovata, sarà anche Juicy Couture l’8 febbraio. Molti marchi opteranno per presentazioni più intime anziché fashion show in grande: è il caso di Narciso Rodriguez, Adam Lippes, Rosetta Getty, che apriranno le porte di case e atelier al pubblico del fashion system. J. Mendel opterà per una presentazione, mentre Derek Lam organizza un pranzo speciale. C’è anche chi punta sul virtuale, come Lela Rose (con uno show via Instagram) e Rebecca Taylor (che organizza un evento originale in virtual reality). Svolta anche nelle location: se prima la sede deputata agli show era lo Skylight Clarkson Sq, ora a essere protagonisti saranno gli Spring Studios, la Cadillac House in Houdson street, lo Skylight Modern a Chelsea e il Pier 59.

5| La protesta. La New York Fashion Week si è sempre contraddistinta come quella più “politica” rispetto alle colleghe di Londra, Milano e Parigi. Anche questa volta ne vedremo delle belle: cresce infatti l’attesa per il the #METOO fashion show, che si terrà il 9 febbraio con l’intento di ricordare le vittime degli abusi sessuali (alla luce dello scandalo nato intorno al caso Weinstein). E non c’è dubbio che gli stilisti più impegnati, come Prabal Gurung e Jonathan Simkhai porteranno in scena i loro messaggi poco subliminali.


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