Megaupload oscurato, gli hacker di Anonymous si vendicano

staff
20 gennaio 2012

Attacco di Anonymous al sito web del dipartimento di Giustizia Usa, dopo la chiusura di Megaupload. Il sito di condivisione file Megaupload è stato bloccato dal governo che ha incriminato diversi amministratori per i reati di violazione della proprietà intellettuale e riciclaggio di denaro sporco.

Il principale accusato è il creatore del sito, Kim Dotcom Schmitz, che rischia fono a 50 anni di carcere: secondo il dipartimento della Giustizia Schmitz e altri sei collaboratori sono “responsabili di pirateria informatica massiccia su scala globale”, la cui attività ha generato oltre 175 milioni di dollari di guadagni illeciti provocando oltre 500 milioni di dollari di danni ai proprietari delle opere protette”.

La denuncia contro gli accusati era stata presentata il 5 gennaio scorso negli Stati Uniti; Schmitz, cittadino tedesco residente a Hong Kong e in Nuova Zelanda, è stato identificato come proprietario e unico azionista della Vestor Limited, azienda utilizzata per gestire tutte le attività legate alla rete Megaupload.

Dopo il blocco, Anonymous è partito all’attacco del sito del dipartimento Giustizia Usa e di quelli del’Fbi, dell’ufficio per la proprietà intellettuale, della casa discografica Universal, e delle associazioni dell’industria cinematografica (Mpaa) e discografica (Riaa) statunitensi.

 

Fonte: TMNews