Fotografia

Mexican Interiors: gli scatti di Aurore Valade al Fo.To di Torino

Chiara Di Leva
20 giugno 2018

Ad un primo sguardo le immagini di Aurore Valade sono un’esagerazione di colori e di oggetti, un mondo vivace e caotico che non può far altro che affascinare. Ma al di là di un’occhiata superficiale i suoi scatti rivelano un universo complesso e stratificato, in cui ogni elemento rimanda ad un mondo altro, fatto di storie e memorie in cui è tanto inevitabile quanto piacevole perdersi.

Si chiama non a caso Mexican Interiors la nuova antologica della celebre fotografa messicana: è di scena a Torino fino al 29 giugno negli spazi della Galleria Gagliardi e Domke, in occasione del Fo.To, nuova manifestazione culturale curata da Andrea Busto (direttore del MEF – Museo Ettore Fico), che investe il capoluogo piemontese del ruolo di capitale della fotografia per tre mesi, da maggio a fine luglio.

La serie ritrae i personaggi di Valade – artisti, collezionisti, artigiani – nei loro ambienti privati: piccoli musei e wunderkammer, in cui oggetti e pensieri si accumulano, saturano lo spazio e lo conquistano con la loro corporeità ma anche con i loro significati più intimi.

Interiors diventa dunque una notazione tanto fisica quanto psicologica: sono gli interni in cui vengono scattate le foto, ma anche il processo di interiorizzazione di cui ogni oggetto si fa portavoce. Ogni elemento si trasforma così in immagine psicologica (interiore, appunto), simbolo e feticcio di caratteri, memorie e sentimenti profondi. Attraverso il suo obiettivo Valade scava l’intimità di ciascuno dei suoi personaggi, disvelandone le particolarità, anche e soprattutto quelle che all’occhio estraneo di una persona appartenente ad una cultura diversa da quella messicana potrebbero sembrare curiose, a volte bizzarre.

In questo senso il lavoro della fotografa diventa anche sguardo sociologico: ricostruendo gli ambienti e invitando i suoi personaggi a rivivere la loro vita, come gli attori pirandelliani, Valade immortala infatti un territorio sì intimo, ma anche sociale. Ecco allora che, come in un dipinto barocco, la saturazione dei colori e degli oggetti crea una narrazione non lineare, in cui spazio e tempo si intrecciano, a creare un’immagine irreale in cui l’occhio dell’osservatore deve compiere una lettura laboriosa per decifrarne l’enigma. Ma una volta risolto, lo spettatore sarà ripagato: in questo gioco tra inventario e invenzione, le composizioni fotografiche di Aurore Valade mantengono un elemento ben più che reale: l’autenticità dei personaggi.

 

Aurore Valade. Mexican Interiors
3 maggio – 29 giugno 2018
Galleria Gagliardi e Domke, via Cervino 16, Torino
Orari: dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30


Potrebbe interessarti anche