Leggere insieme

Mia sorella è un quadrifoglio

staff
21 marzo 2013

Il viola è il colore complementare del giallo.
Formato da magenta e ciano, non contiene il giallo che va a chiudere la triade e ne diventa il suo complemento.
Complementare indica un qualcosa che ne completa un’altra. I colori complementari hanno la caratteristica, completandosi, di esaltare e rafforzare la loro luminosità, formando coppie cromatiche con caratteristiche molto marcate.

Proprio come Viola e Mimosa, una viola e l’altra gialla.
Così come si necessita di un terzo colore per ottenere un complementare. Così nella Trisomia 21 la presenza di un terzo cromosoma dà origine alla sindrome di Down.
Oggi 21 Marzo, primo giorno di primavera, ricorre la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down.

E’ difficile parlare di un albo che da solo ti racconta un mondo e lo fa con la saggezza di un bambina che percepisce la “diversità” e che, da sola, con la forza del suo essere bambina, ne riconoscerà il valore immenso. Il valore di un quadrifoglio che tutti cercano nel prato perché porta fortuna – raro perché diverso, diverso perché raro.
E come dirà Viola pensando alla sua famiglia: “Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa, il quadrifoglio”

Viola è una bimba che sta ricevendo il dono più grande che si possa ricevere nella vita: una sorella, anche se come dice lei bisogna aver del coraggio a portarsi a casa un fagottino che si sporca e va cambiato e che piange in continuazione! La sua sarà una sorella speciale: Mimosa infatti è portatrice della Sindrome di Down.
Il libro è la narrazione delle riflessioni di Viola su quanto succede attorno a lei dacché arriva Mimosa.
La rabbia della mamma, la sua tristezza ma anche la sua forza. La solitudine del papà che nel suo dolore si allontanerà anche da casa; la sparizione dal rapporto quotidiano di una nonna che non sa accettare; la celia del compagno di classe; il suo posto all’interno della famiglia, soprattutto ora con l’arrivo di una sorellina tanto speciale.
E’ la narrazione delle tante piccole cose quotidiane che in un mondo di persone “diversamente uguali” possono essere difficili per un bimbo “preziosamente diverso” e per la sua famiglia.
L’affrontare luoghi e persone sconosciuti, la scuola e le maestre, il rapporto con gli altri bambini e gli altri genitori, il futuro.

Questo è un albo veramente per tutti, adulti e bambini. Con una commovente dolcezza invita a riflettere sul concetto di diversità.
Siamo tutti diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, ognuno con le proprie attitudini: chi più portato a cucinare, chi mette più tempo per imparare a piegare il tovagliolo, chi più capace nel disegnare, chi più lento a crescere e a parlare, chi va meglio in bicicletta, chi sorride ed abbraccia per meglio comunicare.
Non esisterebbe un IO se non fossimo diversi gli uni dagli altri.
Un albo per spiegare che sì, forse verranno anche da un alto pianeta, ma questa patologia non contrasta con la possibilità di apprendere per poter lavorare un domani, per poter essere indipendenti. Come dice Viola ci vuole pazienza. Ci stiamo lavorando.

Mi sono commossa leggendo – lo so, chi mi conosce non stenterà a crederlo.
Non per il contenuto in sé, ma perché avevo una mamma che pensava come Viola, pensava che i bimbi portatori della sindrome di Down venissero da un pianeta diverso perché, diceva, sorridono in un modo speciale.

Marina Petruzio

MIA SORELLA E’ UN QUADRIFOGLIO
Di Beatrice Masini
Illustrazioni di Svjetlan Junakovic
Edizioni CARTHUSIA in collaborazione con Fondazione Paideia e CEPIM – Torino Centro Persone Down
euro 15,90


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